Meno assistiti all’Emporio sociale. Ma l’emergenza povertà non cala

A Quarrata l'Emporio Sociale registra una lieve diminuzione delle famiglie assistite, ma la richiesta rimane alta. In attesa del rinnovo della convenzione con il Comune, si discute del futuro del progetto e delle sfide da affrontare.

Meno assistiti  all’Emporio sociale. Ma l’emergenza povertà non cala

Meno assistiti all’Emporio sociale. Ma l’emergenza povertà non cala

Rispetto al primo trimestre dello scorso anno, appare in leggera diminuzione il numero dei nuclei familiari sostenuti dall’Emporio Sociale. Ma la richiesta resta comunque alta, in attesa del rinnovo della convenzione con il Comune di Quarrata che scadrà a fine anno. E’ l’istantanea dell’"emergenza povertà" a Quarrata, secondo la fotografia scattata dalle ultime rilevazioni dell’Emporio. Si tratta, com’è noto, del "supermercato speciale" nato nel 2017 con il sostegno del Comune di Quarrata e gestito dall’Associazione Pozzo di Giacobbe, rivolto alle fasce economicamente più deboli della popolazione e attrezzato come un mini-market. L’unica differenza è che vi si può accedere dopo aver fatto richiesta ai servizi sociali. In questi primi sei mesi dell’anno sono già stati distribuiti 25.109 chilogrammi di prodotti alimentari, a fronte di 852 spese effettuate. Secondo gli ultimi dati, sono attualmente 43 le famiglie che si rivolgono all’Emporio, con il numero delle persone sostenute che si attesta a 114. Cifre in calo, visto che lo scorso marzo si attestavano rispettivamente a 63 e a 168. Ma che richiamano comunque attenzione, come ribadiranno gli esponenti dell’associazione quando (il prossimo settembre) incontreranno il Comune per fare definitivamente il punto sul futuro del progetto, con il rinnovo della convenzione che dovrebbe essere firmata entro l’anno. "Negli anni della pandemia avevamo numeri più critici, ma potevamo contare su maggiori risorse da parte del Comune e su numerose donazioni da parte di aziende private che ci hanno permesso di far fronte all’emergenza in maniera più efficace – ha ricordato Daniele Bellini esponente dell’Associazione di volontariato Pozzo di Giacobbe –. Adesso alcune condizioni sono venute meno, senza dimenticare i rincari dei generi alimentari". Anche per questo, in chiave futura, l’associazione è intenzionata a produrre un documento che contiene le linee guida del "nuovo" Emporio. E che, fra le varie cose, dovrebbe chiedere all’ente uno sforzo ulteriore per contrastare più efficacemente le criticità emerse. "Perché al netto delle cifre – ha concluso Bellini – le richieste di sostegno rimangono tante".

G.F.