Le aziende in bilico. Il rischio di non riaprire è sempre più alto: "Servono aiuti subito"

I gruppi di minoranza hanno chiesto un consiglio comunale ad hoc. La seduta straordinaria sarà martedì: attesa grande partecipazione. Al centro del dibattito la zona industriale che è ancora paralizzata.

Le aziende in bilico. Il rischio di non riaprire è sempre più alto: "Servono aiuti subito"
Le aziende in bilico. Il rischio di non riaprire è sempre più alto: "Servono aiuti subito"

di Giacomo Bini

Un consiglio comunale sull’alluvione aperto agli interventi dei cittadini si terrà martedì prossimo 12 dicembre, alle ore 21 alla villa Smilea. La seduta straordinaria del consiglio, richiesta dai due gruppi di minoranza Centrodestra e Insieme per Montale, sarà l’occasione di un confronto tra gli amministratori e le tante imprese e famiglie che sono state investite da una catastrofe che è ancora in atto a 40 giorni dalla rottura dell’argine dell’Agna. La zona industriale è infatti ancora sepolta dal fango, così i vivai delle aree colpite dall’alluvione. Nel corso della seduta consiliare gli imprenditori e i cittadini potranno parlare, presentare le loro richieste e avanzare gli interrogativi che si rincorrono dalle tragiche serate del 2 e del 4 novembre scorso. "Sono molteplici le domande che vengono poste da famiglie e imprese – sostengono i consiglieri promotori della seduta – e vista la gravità della situazione generata dall’alluvione, sia necessario dar voce a tutta la comunità che è stata interessata dall’evento". Le questioni aperte riguardano le cause di quanto è avvenuto, i temi della prevenzione e della manutenzione, ma anche gli interventi dei giorni successivi e quelli ancora da completare.

Tante sono ancora le incertezze sul futuro di una zona industriale che rischia di non riprendersi più. Nel solo condominio di via Guido Rossa ci sono 25 aziende che danno lavoro a circa 500 persone. Imprenditori e dipendenti hanno lavorato incessantemente per ripulire i capannoni ma per molte aziende non ci sono ancora le condizioni fisiche per ripartire perché le strade sono ancora bloccate dal fango. Ci sono infrastrutture condominiali da ripristinare come l’impianto antincendio, le strade, le fognature, ci sono macchinari da riparare e da ricomprare, milioni di euro di materie prime rovinate.

Servono aiuti concreti e in tempi brevi e serve anche la consapevolezza che a Montale la situazione è più grave che in altre zone alluvionate. Nella zona industriale e nelle zone residenziali e nelle aree a vivaio non si è verificato un semplice allagamento, ma un fenomeno paragonabile a un’eruzione vulcanica in cui il fiume Agna ha vomitato sul territorio montagne di fango e ghiaia che nel letto del fiume si era stratificata da decenni, forse da secoli. Per intervenire al consiglio occorre prenotarsi alla presidente dell’assemblea Federica Scirè (mail: [email protected]) entro le ore 13 del giorno 11 dicembre.