REDAZIONE PISTOIA

Il viaggio nel tempo di Francesco Guccini

In occasione del premio letterario Ceppo Pistoia, giovedì 5 dicembre alla biblioteca San Giorgio, l’artista presenterà il suo ultimo libro

In foto il cantautore e saggista Francesco Guccini

In foto il cantautore e saggista Francesco Guccini

È il rinnovarsi di un’amicizia, quello tra Francesco Guccini e il Premio Letterario Internazionale Ceppo, che si concretizza in un nuovo appuntamento aperto al pubblico per conoscere il nuovo ‘figlio di carta’ di Guccini, "Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada" uscito da poco per Giunti. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Comune di Pistoia e la libreria Giunti al punto di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Caript è per giovedì 5 dicembre alle 16.30 alla San Giorgio. Con questo evento prosegue l’omaggio a Francesco Guccini che il Ceppo ha dedicato negli ultimi anni come momento di riflessione sulla lezione e sul magistero che lo scrittore ha consegnato all’Italia attraverso le sue canzoni e i suoi racconti e che si ripete stavolta con un nuovo libro, dove il maestro rievoca tra fiction e non fiction i suoi anni modenesi. "L’andare a piedi da casa a scuola – presenta così il libro di Guccini lo staff del Premio -, di un bambino alle medie, dove un tuo compagno, quello che portava la giacca color senape e di cui ricordi a stento il sorriso, muore all’improvviso e non vedrà nulla di tutto quanto è venuto dopo: la televisione, la città che cambia, la musica che farà venire voglia a tutti di ballare. L’andare, in un giornale di provincia, di un giovane montanaro in cerca di lavoro, con una fame nera e un cinico capocronaca che ti scoraggia.

L’andare notturno, alla stazione, di un redattore e di un pittore in cerca di una generosa prostituta da assoldare per sfidarsi in una gara di resistenza, che però è un cattivo scherzo che ti porti impresso nella mente.

L’andare, in tutte le balere, di un orchestrale a suonare fino all’alba, con un giornalista che ti tempesta di domande e vuole episodi piccanti da te che, ora, fai altro. L’andare in gita, alla domenica, di te giovane sottotenente in pausa dalle manovre di due capitani che simulano un rifugio antiatomico, senza accorgerti di un grande disastro che poteva cambiare un destino, anzi due. Francesco Guccini scrive con impietosa ironia cinque racconti che sono la Spoon River in prosa di un’intera giovinezza, un romanzo di formazione scandito per quadri che racchiudono l’essenza di un sentimento perduto ep¬pure ancora capace di accenderci. Tra biografia e fin-zione, alla fine, forse, a salvarsi sono solo gli oggetti, specie uno: il portacenere rosso, gadget di una bibita famosa pop, che prima gli ha rubato il cuore e poi è sparito, portandosi dietro quel ragazzo vissuto fra la guerra e il dopoguerra, fra l’Appennino e Modena, che se ne va tra i fantasmi del passato in cerca di un’impossibile via di fuga". La serata sarà condotta e moderata da Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente e direttore del Premio, che ha seguito come editor anche questo libro dello scrittore pavanese. Interverranno Antonio Franchini (direttore della Narrativa Giunti) e i due giurati del Premio Alberto Bertoni e Filiberto Segatto; ingresso libero, prenotazione obbligatoria scrivendo a [email protected].

l.m