Il turismo termale: "Le vacanze benessere volàno per l’economia. Ma si può fare altro"

Daniela Santanchè è intervenuta all’assemblea nazionale di Anci Giovani "Montecatini ha costruito la sua fortuna su questo tipo di attività. Ma ne esistono altre, come quelle legate all’ambito ciclistico".

Il turismo termale: "Le vacanze benessere volàno per l’economia. Ma si può fare altro"

Il turismo termale: "Le vacanze benessere volàno per l’economia. Ma si può fare altro"

I ragazzi dell’istituto alberghiero Ferdinando Martini l’hanno colpita subito. Daniela Santanchè, ministro del Turismo, ha subito notato la loro voglia di fare e crescere nel futuro. "So che troveranno un’occupazione – ha detto ieri, durante la sua partecipazione alla seconda giornata dell’assemblea nazionale di Anci Giovani, al Teatro Verdi, dove i ragazzi hanno fatto servizio – perché ricevono una formazione importante". L’esponente dell’esecutivo era senza dubbio uno degli ospiti più attesi della giornata conclusiva della manifestazione. Appena arrivata, Santanchè è stata subito bersagliata dai cronisti con domande su un tema senza dubbio caldo per la città: le Terme. E lei non si è sottratta alla risposte. "Il turismo termale e del benessere – ha sottolineato – è un volano importante per il nostro paese e noi ci crediamo molto. Montecatini ha costruito il suo marchio su questo aspetto, lo sappiamo benissimo. È un settore essenziale, ma la città non deve limitarsi solo a questo. Esistono altri turismi da sviluppare, come quello legato all’ambito ciclistico. Da possibilità come questa, può giungere un contributo importante".

Prima dell’arrivo di Santanchè, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha sollecitato la necessità di consentire ai Comuni interventi più diretti in settori come gli affitti brevi per i turisti, questione molto sentita nel capoluogo, e il contingentamento delle licenze di locali e attività commerciali, settore che dal 1998 gode delle liberalizzazioni della riforma Bersani.

"Ci sono strade con venti rivendite di kebab una accanto all’altra – ha sottolineato – ed è assurdo che un’amministrazione non possa intervenire". A Firenze, interi palazzi del centro storico sono diventati veri e propri alberghi, scatenando polemiche a non finire e costringendo il Comune a intervenire con provvedimenti di limitazione nell’area Unesco. Santanchè ha ribattuto che, in ogni caso, il governo di Giorgia Meloni ha provveduto a produrre una nuova normativa sul tema. Il ministro del Turismo, sul palco del Teatro Verdi ha espresso una convinzione molto forte. "Invece di aumentare l’imposta di soggiorno – ha dichiarato – dovremo pensare a fare pagare di più l’accesso e la visione delle nostre opere storiche e artistiche. Siamo sempre a decantare le nostre bellezze, ma poi non troviamo il modo di trarne un risultato ancora più utile per la comunità. Posso capire la signora residente nel centro storico di Firenze, arrabbiata per i tanti turisti che arrivano nella sua città. Non venite a dire però che sono troppi, perché è solo un problema di organizzazione".

Il ministro ha appena partecipato all’edizione 2024 della Borsa Italiana del Turismo (Bit), riportando delle ottime impressioni. "Sono sempre più orgogliosa di questa voglia d’Italia che si respira nel mondo – ha sottolineato – Al di là delle divisioni politiche, sarebbe davvero positivo se tutti insieme facessimo squadra sul turismo. Una volta questa materia era delegata alla presidenza del consiglio o affidata a dicasteri che si occupavano principalmente di altri argomenti. Noi l’abbiamo resa un ministero economico dotato di portafoglio". Santanchè per il futuro punta sullo sviluppo dei piccoli borghi. "Abbiamo fatto dei bandi appositi per questo ambito – ha sottolineato – In Italia abbiamo 5.600 borghi dove i nostri visitatori, specialmente dall’estero, possono fare delle eccezionali esperienze enogastronomiche".