
Nuovo Pistoia Basket, la presentazione in conferenza stampa
Pistoia, 1 giugno 2024 – Come prima, vera, uscita pubblica, non sarà ricordata tra le più esaustive. Vuoi per le caratteristiche piuttosto schive dell’attore protagonista, vuoi perché su tanti aspetti nessuno ha voluto soffermarsi troppo. Fatto sta che l’era americana del Pistoia Basket 2000, guidata dal presidente Ronald Rowan, è ormai ufficialmente partita, a circa due mesi di distanza dall’acquisto della maggioranza del club da parte degli investitori americani della East Coast Sport Group Italia, società composta dallo stesso Rowan insieme a Steven Raso, Mark Czachowski e Greg McDonald.
Poco o nulla è dato sapere sulla loro capacità finanziaria e sul vissuto imprenditoriale: "Hanno investito su di me più che sulla squadra – si è limitato a dire l’ex stella dell’Olimpia – i miei partner non conoscono la pallacanestro e Pistoia come me". Tuttavia, come ha tenuto a rassicurare Ettore Saracca, intervenuto a più riprese in prima persona durante la conferenza, "gli investitori metteranno sul piatto risorse proprie" e "il budget sarà più alto dello scorso anno", sebbene ancora in fase di definizione. Mentre, a precisa domanda sulla situazione debitoria del club, il direttore generale (confermato) ha sottolineato che "il risanamento societario è ancora in corso: abbiamo messo in piedi un piano di rientro in corso che entro la fine di giugno sarà definito in maniera concreta. L’iniezione degli Usa nel capitale societario è stata abbastanza importante e ci ha dato respiro, ma ancora non siamo giunti a un risanamento definitivo".
Il nuovo consiglio d’amministrazione, che dovrebbe avere carattere provvisorio, vede Rowan al vertice, coadiuvato dal vice Massimo Capecchi e da Dario Baldassarri (legato al title sponsor Estra). L’organigramma sarà potenziato. Tra la dirigenza, detto dell’addio dell’advisor Di Nino e della conferma di Saracca, resta al suo posto il direttore sportivo Marco Sambugaro, che ha partecipato all’appuntamento da remoto rimanendo, a dir la verità, piuttosto in disparte. "Farò quello che mi viene chiesto come ho sempre fatto – dice, con la consueta serietà e la professionalità –. Se avrò la stessa autonomia decisionale dell’ultimo quinquennio? Dovete chiederlo alla società...". Risposte esplicite non ce ne sono state, ma appare evidente che Rowan non abbia intenzione di avere un ruolo marginale sulle dinamiche della sfera sportiva (approfondimento in basso, ndr) : "La maggior parte dei presidenti sono uomini di affari, io sono un un uomo di basket " , ipse dixit il ’Marine’.
Quanto ai progetti di sviluppo, l’ex presidente Capecchi ha reso noto che sono in corso "Interlocuzioni con le amministrazioni comunali e regionali per aumentare la capienza del PalaCarrara": un intervento che, allargando il raggio, potrebbe coinvolgere anche "altre strutture nell’area del palazzetto". Il che potrebbe significare un ritorno in auge della vecchia ’cittadella dello sport’. "È solo l’inizio di un discorso a medio-lungo termine – ha messo in chiaro – ma vedere al tavolo tutte le parti interessate è già importante". Quanto all’oggi, invece, Rowan dice di avere "grandi aspettative per la prossima stagione. Il periodo transitorio è andato bene, adesso stiamo lavorando per costruire: ci vorrà tempo perché tutto funzioni, ma ci aspettiamo grandi annate". Magari anche in Europa: "Abbiamo gli inviti per le due competizioni Fiba – rivela – rifletteremo sul da farsi, abbiamo ancora un po’ di tempo". Tempo, questa la parola chiave. "Ci mettiamo tutti la faccia – chiude Saracca – vi chiediamo di lasciarci lavorare". E sia.