Il ’Manzoni’ chiuderà. Alternative entro fine luglio

Fondazione Teatri dovrà scegliere dove far svolgere gli spettacoli dal settembre 2025

Il ’Manzoni’ chiuderà. Alternative entro fine luglio

Il ’Manzoni’ chiuderà. Alternative entro fine luglio

PISTOIA

C’è una prima, stringente scadenza: fine luglio. Questo il termine entro il quale soci e soggetti coinvolti nella Fondazione Teatri di Pistoia dovranno esprimersi a proposito della scelta del luogo (dei luoghi) che dovranno accogliere le stagioni teatrali a partire da quando – settembre 2025 – il teatro Manzoni dovrà necessariamente chiuder battente per consentire i lavori di restauro. È vicina alla chiusura del cerchio e non potrebbe essere altrimenti visto il tempo che stringe la questione che sta facendo discutere internamente alla Fondazione per tentare di metter su una proposta al pubblico che tenga conto prima di tutto non solo di una "distanza chilometrica – ha detto il presidente della Fondazione Giuseppe Gherpelli -, ma anche di una distanza più puramente culturale", quella cioè che consenta agli spettatori di sentirsi altrove a casa e a proprio agio così come al Manzoni. E la questione non è certamente banale considerati gli spazi alternativi esistenti a Pistoia di pari capienza al nostro teatro principale (nessuno, probabilmente) e anche la durata per la quale questa soluzione diventerà l’unica possibile. Due o tre anni, questo il periodo che occorrerà per riconsegnare poi il Manzoni alla città. Il che significherà mettere a punto una proposta che sia davvero convincente affinché non si assista a una "fuga" del pubblico da Pistoia. Fidelizzare e accattivare dunque dovrà essere l’imperativo. "È naturale che la nostra opzione principale privilegi il territorio pistoiese, ma va tenuto conto dell’ampiezza della proposta, specialmente quella a più alto richiamo di pubblico come le stagioni di prosa e concertistica – ha spiegato Gherpelli -. Non possiamo per questo escludere qualche ‘puntata’ fuori città, ovviamente lavorando al contempo sui servizi che agevolino il raggiungimento di quelle destinazioni. Scadenze in vista? Il vincolo principale è costituito dalla presentazione del piano triennale di programmazione che dovrà essere sottoposto a Regione e Ministero a gennaio. Ma per arrivare a quella data preparati occorrerà aver lavorato prima. Ecco perché entro fine luglio vorremo sottoporre ai soci le nostre idee. Per poi arrivare a confezionare una proposta certa a settembre".

linda meoni