Il crollo di Giaccherino: inizia la battaglia legale, già quaranta denunce. Danni anche alle ditte

La tragedia sfiorata durante la festa di nozze lo scorso 13 gennaio. Complesse perizie ingegneristiche. Decine di querele per lesioni. Distrutte le attrezzature di catering e dj, che chiedono risarcimenti

La sera del crollo, sabato 13 gennaio, al convento di Giaccherino

La sera del crollo, sabato 13 gennaio, al convento di Giaccherino.

Pistoia, 1 marzo 2024 – E’ passato un mese e mezzo dal crollo del solaio nell’antico convento di Giaccherino, durante quello che per due neo sposi, Paolo Mugnaini di Scandicci e Valeria Ybarra, originaria del Texas, avrebbe dovuto essere il giorno più bello della loro vita.

Sabato 13 gennaio, invece, la loro festa di matrimonio è finita in tragedia, con almeno sessanta feriti. Il solaio della stanza dove gli invitati stavano ballando ha ceduto e gli ospiti sono precipitati per almeno cinque metri, in un inferno di polvere e detriti. Le indagini per disastro colposo, svolte dai carabinieri di Pistoia, sotto la direzione del procuratore Tommaso Coletta, stanno proseguendo. Molto complesse le perizie ingegneristiche che dovranno far luce sullo stato dell’immobile al momento del crollo. E per questo potrebbe essere fissato a breve l’incidente probatorio, atto irripetibile che presuppone le garanzie difensive delle persone indagate, che possono dunque nominare oltre agli avvocati anche i loro consulenti.

A rappresentare la coppia di neo sposi sono gli avvocati Federico Bagattini e Alberto Corsinovi del foro di Firenze. Legali che avrebbero assunto anche la difesa di molte altre persone, ospiti presenti alla festa che sono stati coinvolti nel tragico crollo. Ad oggi sarebbero circa quaranta le denunce presentate: per lesioni personali (anche gravi, considerando che molte persone sono rimaste ricoverate in terapia intensiva nell’ospedale fiorentino di Careggi).

Poi ci sono le richieste di risarcimento dei danni materiali e morali, presentate anche dagli stessi sposi, che nel frattempo hanno dovuto rinunciare al loro viaggio di nozze, rimandato per affrontare il periodo di convalescenza e per avviare quella che si annuncia come una complessa battaglia legale.

Sono diversi i soggetti chiamati in causa in questa vicenda. Anche la società Rinascimento Srl, amministrata da Roberto Tonti e Aldo Fabrini, e proprietaria dell’immobile, ha nominato come difensori gli avvocati Andrea Niccolai (per Tonti) e Cecilia Turco (per Fabrini) del foro di Pistoia. Ma a richiedere i danni, questa volta agli sposi, sono anche altre due ditte con le quali i festeggiati avevano stipulato i contratti, ovvero quella che ha fornito il catering e quella incaricata dell’intrattenimento musicale: entrambe avrebbero perso le proprie attrezzature nel crollo, e dunque avrebbero avuto anche un mancato guadagno per gli eventi in programma nelle settimane a seguire.

«Si annuncia una battaglia legale complessa – spiega l’avvocato Alberto Corsinovi di Firenze – Siamo al paradosso che le stesse vittime, gli sposi, sono state chiamate a risarcire le ditte con cui avevano sottoscritto i contratti". Ad oggi Paolo Mugnaini e Valeria Ybarra sono tornati nella loro casa di Scandicci.

"Il loro viaggio di nozze è stato rimandato – spiega l’avvocato Corsinovi – e entrambi sono tornati al lavoro. Ci prepariamo a nominare i nostri consulenti, perché le perizie saranno complesse".

M.V.