Pistoia, stop ai matrimoni civili nel convento di Giaccherino: accordo sospeso con la società

Una decisione presa dopo le relazioni dei tecnici sull’inagibilità. L’intesa con i proprietari per valorizzare il complesso era del 2015

Pistoia, 23 gennaio 2024 – Il Comune di Pistoia ha ufficialmente sospeso il contratto stipulato con la società che gestisce il convento di Giaccherino per la celebrazione dei matrimoni civili. Un atto dovuto, arrivato pochi giorni dopo lo spaventoso crollo del pavimento avvenuto la sera di sabato 13 gennaio durante i festeggiamenti del matrimonio di una giovane coppia fiorentina e sul quale sono in corso le indagini della Procura della Repubblica. La determina, firmata dalla dirigente Amalia Sabatini dell’unità operativa dei servizi demografici, sancisce il provvisorio "divorzio" tra l’amministrazione comunale e la società Rinascimento sull’uso del convento per le celebrazioni civili dei matrimoni. Il Comune, con questo atto, ha dato seguito alle relazioni degli uffici competenti che hanno dichiarato inagibile l’antico stabile.

E’ scattato per questo un provvedimento di sospensione dell’accordo tra le parti: "Dichiariamo di sospendere temporaneamente l’efficacia del contratto di comodato d’uso del complesso immobiliare per la celebrazione di matrimoni con rito civile, a seguito dell’istituzione dell’ufficio di stato civile, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza come da specifiche disposizioni imposte con l’ordinanza del Servizio urbanistica e assetto del territorio. Si notifica il presente atto tramite Pec alla Società Rinascimento Srl, in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore, Roberto Tonti e Aldo Fabbrini, proprietaria dell’immobile denominato ex Convento di Giaccherino. Conseguentemente si intendono sospesi gli utilizzi del complesso immobiliare “Ex Convento di Giaccherino“ per la celebrazione dei matrimoni con rito civile fino a diversa determinazione".

Insomma , fino a quando tutto non sarà ristabilito, il Comune non celebrerà più riti a Giaccherino, accordo che era stato presentato alla comunità anni fa con soddisfazione dall’ex sindaco Samuele Bertinelli. Era il 2015 quando il primo cittadino annunciava alla comunità che uno dei preziosi gioielli architettonici del territorio sarebbe stato restituito alla comunità attraverso la celebrazione di riti civili.

"La decisione di mettere a disposizione questo nuovo scenario viene a seguito della firma dell’accordo di collaborazione tra il Comune e la società Rinascimento Srl, proprietaria dell’immobile". si annunciava all’epoca.

L’obiettivo dell’intesa era non solo quello di valorizzare attraverso iniziative promozionali, turistiche e culturali l’ex convento, inserito in un contesto paesaggistico di particolare pregio, ma anche quello di renderlo maggiormente fruibile, mettendo a disposizione del Comune gli spazi e organizzando visite guidate per cittadini, turisti e scuole. In particolare – lo ricordiamo –, la convenzione prevedeva la possibilità, da parte dell’amministrazione, di usufruire degli spazi per dieci giorni all’anno e l’impegno da parte della società Rinascimento srl di concordare con il Comune almeno cinque visite annue al complesso.