Il cielo è giallo sopra Pistoia. Non si tratta di foschia o nebbia. Sono banchi di sabbia dal Sahara

Il sottilissimo pulviscolo sabbioso proviene dal deserto, sollevato nei giorni scorsi da una tempesta di vento. Nella giornata di ieri la sua concentrazione nell’aria in quota ha fatto registrare valori superiori al 30% . .

Il cielo è giallo sopra Pistoia. Non si tratta di foschia o nebbia. Sono banchi di sabbia dal Sahara

Lo skyline di Pistoia, come si presentava ieri, con il ciello giallastro per la presenza del pulviscolo sabbioso

Non è foschia, non è neppure smog come siamo abituati a conoscere: è sabbia. A questo, infatti, è dovuto il colore giallognolo del cielo nelle ultime 48 ore circa. Ad offuscare i cieli di Pistoia e di tre quarti di Italia è sottilissimo pulviscolo sabbioso proveniente direttamente dal Sahara, dove nei giorni scorsi una tempesta di vento ha sollevato imponenti quantità di sabbia nell’aria. Le correnti in quota, capaci di superare agilmente i 100km/h, hanno trasportato buona parte di quella sabbia migliaia di chilometri più a nord: si pensi che una parte del pulviscolo sahariano, seppur in misura ridotta, è riuscito a raggiungere addirittura la Norvegia.

L’Italia e la Toscana, molto più a sud e relativamente vicine all’Africa, hanno fatto registrare nella giornata di ieri valori di concentrazioni di sabbia nell’aria in quota superiori al 30%. Le nuvole che ieri hanno velato il cielo non erano, appunta nuvole, bensì quasi esclusivamente banchi di sabbia. Risalite di pulviscolo sahariano non sono così infrequenti anche sulla Toscana, ma raramente si è arrivati a queste concentrazioni così elevate. Un episodio paragonabile a quello in corso, come intensità e durata, avvenne nel febbraio 2004, quando in alcune zone del nord Italia nevicò la famosa "neve gialla". Questa volta, oltre all’atmosfera "algerina", la sabbia sahariana in sospensione comporta e comporterà un deciso abbassamento della visibilità: da Pistoia l’Appennino è risultato a tratti quasi invisibile nella giornata di ieri. Quanto perdurerà questa situazione? Stante i modelli meteorologici aggiornati, la sabbia in sospensione dovrebbe perdurare fino a gran parte del giorno di Pasqua, con temperature elevate per il periodo ed un progressivo peggioramento della qualità dell’aria.

Non solo: in questi casi l’aria, influenzata dalle polveri in sospensione, possono anche aumentare gli effetti degli allergeni, oltre a causare un riverbero molto pesante della luce solare tanto da farla apparire opprimente a tratti, come sperimentato in buona parte ieri. Le correnti sciroccali che trasportano la sabbia dal Sahara hanno avuto anche l’effetto di far alzare le temperature su valori tardo primaverili, circa una decina di gradi sopra le medie del periodo. Nel corso di questo sabato alla sabbia sahariana si uniranno piogge e temporali, soprattutto nella seconda metà della giornata, quando parte del pulviscolo sahariano cadrà a terra mescolata con la pioggia. Chi ha pensato di lavare la macchina nelle ultime 24 ore, insomma, potrebbe non aver azzeccato il miglior tempismo.

Francesco Storai