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Cervo Bianco vuole la terza vittoria. I campioni in carica non mollano: "Speriamo di restare imbattuti"

La squadra di Porta Lucchese ha alzato il Palio per due anni consecutivi: "Uno stimolo, non una pressione" "Sappiamo che non sarà facile. Gli altri correranno per vincere e noi abbiamo il massimo rispetto per tutti".

Cervo Bianco vuole la terza vittoria. I campioni in carica non mollano: "Speriamo di restare imbattuti"

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Il rione che per ultimo ha alzato il Palio è da sempre quello da battere, se poi lo ha fatto per due anni di fila e quest’anno è a caccia del tris ecco che lo diventi per diritto. E’ questo il caso del Cervo Bianco che negli ultimi anni è stato l’autentico mattatore della Giostra dell’Orso. "Più che essere il rione da battere, speriamo di rimanere imbattuti – dice sorridendo il presidente di Porta Lucchese, Alessandro Giannini – Scenderemo in piazza per provare a fare il tris sapendo che non sarà facile perché anche gli altri rioni correranno per vincere e noi abbiamo il massimo rispetto per tutti". Vincere aiuta a vincere ma soprattutto porta entusiasmo ed è quello che sta tornando nel Cervo Bianco che piano, piano ha riportato la passione tra i rionali. "Sono molto soddisfatto – prosegue Giannini – perché tante persone sono tornate nel rione. Avere una sede è stato fondamentale perché le persone hanno un punto di riferimento, era dai tempi di quando siamo dovuti andare via dal Bastione che non avevamo un punto in cui ritrovarci, adesso lo abbiamo trovato in via della Madonna e devo dire che tanti rionali lo hanno apprezzato. Prima dovevamo andare a cercare le persone per fare la sfilata storica, adesso fatiochiamo ad accontentare tutti, segno che il rione è sentito".

Calare il tris, quindi, sarebbe un bel regalo per i rionali che sono già in attesa del 25 luglio. "Sarebbe fantastico – dice Giannini – ma ora la Giostra è molto più equilibrata perché dovendo colpire il bersaglio ad ogni giro anche chi arriva secondo e colpisce prende un punto per cui per vincere bisogna arrivare primi ed essere precisi. La corsa è più avvincente e tanti passi in avanti sono stati fatti anche a livello di pista e voglio ringraziare l’amministrazione per l’impegno che mette per la manifestazione e per farla crescere". Toccherà, allora, alla squadra riportare il Palio in Porta Lucchese e per questo cavalli e cavalieri si sono preparati al meglio. "Abbiamo iniziato prima ad allenarci – dice il responsabile Giostra del rione, Nicola Sandroni – abbiamo lavorato bene e sono soddisfatto dei cavalli e dei cavalieri. La Giostra è diventata più tecnica e per questo occorre una maggiore precisione sia per quanto riguarda i cavalieri ma anche per i cavalli".

Chi di Giostra se ne intende è Alessandro Culatore alla sua undicesima apparizioni in Piazza e due volte Speron d’Oro. "La Giostra di adesso è molto intrigante – spiega – più tecnica e più adrenalinica. Siamo il rione da battere? Chi ha vinto è sempre quello da battere ma questo deve essere uno stimolo non una pressione".

Se Culatore è un veterano della Piazza, c’è chi è alla sua prima esperienza come Alessia Venturi. "Sono arrivata al rione per caso – dice – perché ho portato qui alle scuderie Giove Deus il mio cavallo. Ho trovato un ambiente accogliente, persone giuste che mi hanno aiutato, stimolato e questo mi ha portato a cercare di fare di più. La velocità è adrenalina pura, quando prendi la lancia in mano e senti il cavallo pronto a partire è una botta forte di emozione".

Maurizio Innocenti