GIACOMO BINI
Cronaca

Montalese, l’autovelox "una tassa nascosta". Dieci multe a famiglia, parte la petizione

Il più temuto è quello in via Sestini dove il limite è di 40 km orari. L’iniziativa di Franco V annucci: "La richiesta: mettere un solo limite a 50". Intanto sono state già raccolte online 177 adesioni in poche ore

Autovelox sulla Montalese, raffica di multe: parte la petizione

Autovelox sulla Montalese, raffica di multe: parte la petizione

Montale (Pistoia), 5 luglio 2024 – Nuova ondata di multe a Montale per l’autovelox sulla via montalese, in particolare quello nel tratto di via Sestini dove il limite è di 40 chilometri orari. Ormai quando suona alla porta il postino le famiglie sono prese dal panico. Le raccomandate con i verbali arrivano a due o tre per volta e non c’è componente del nucleo familiare che si salvi, dai nonni, ai genitori fino a figli in età da patente. Insieme all’ansia monta la rabbia. "E’ un modo per estorcere danaro ai cittadini" dice Alessandro Napolitano, residente a Montale che ha ricevuto sette multe, tra lui e sua moglie, nel giro di poche settimane. Ma c’è a chi è andata peggio perché un vicino di Alessandro ne ha ricevute quattro in un giorno solo e pare che non sia nemmeno questo il record perché lo stesso postino avrebbe riferito di aver recapitato un mazzo di dodici raccomandate a una stessa persona. Intanto è stata lanciata una petizione on line da Franco Vannucci per mettere un solo limite di velocità di 50 all’ora su tutto il tratto della montalese dove ora ci sono quattro limiti diversi in un tratto di soli cinque chilometri.

“Quegli autovelox sono delle autentiche trappole – dice Alessandro Napolitano – non è ammissibile che si passi da 30 a 50 a 40 e poi ancora a 50 nel giro di poche centinaia di metri. Basta distrarre un attimo l’attenzione dal tachimetro e si viene colti dall’autovelox, specialmente quello di via Sestini dove è a 40 chilometri orari. Veramente è una questione di attimi incappare nella multa. Io ne ho presa una a 51 chilometri all’ora e una a 48 chilometri orari, che sottraendo i cinque km di compenso, scendono a 43". Napolitano lamenta anche una scarsa informazione. "Io pensavo ci fossero i soliti 50 orari di limite come in tutti i tratti stradali di quel tipo – afferma – mi pare che ci sia un dovere di informare e avvisare meglio l’utente della strada, perché così sembra proprio un modo per fare soldi. Noi ci siamo potuti permettere di pagare 170 euro in un mese, ma se capita a un pensionato finisce per incidere pesantemente sul bilancio mensile". Un’altra ragione di protesta sono i tempi che intercorrono tra il giorno dell’infrazione registrata e l’arrivo della multa a casa, circa tre mesi o anche di più. Questo comporta che quando ne arriva una sorge subito il timore che ne arrivino molte altre visto che molti cittadini di Montale percorrono quella strada più volte al giorno.

"Non è giusto stare tutti con la paura delle multe – dice Napolitano – per delle possibili disattenzioni che è talmente difficile evitare che nessuno può escludere del tutto di non esserci incappato, anche facendo la massima attenzione". La petizione lanciata ieri da Franco Vannucci per uniformare il limite di velocità sulla montalese da Montale a Pistoia ha raccolto 177 firme nel giro di poche ore. "Un unico limite – sostiene la petizione – andrebbe a beneficio di tutti e sarebbe accolto con favore da tutti i cittadini montalesi. L’autovelox di Pontenuovo – afferma il testo proposto per la firma on line – è posizionato dove il limite è 40 e molti residenti di Montale sentono che tale limite funge da tassa nascosta piuttosto che da misura di sicurezza".

Giacomo Bini