Ancora aria malsana. Picco d’inquinanti in tutta la provincia per l’alta pressione

L’area metropolitana fa il pieno di smog, che ’stagna’ a bassa quota. Sono preoccupanti i dati delle polveri sottili rilevati dalle centraline. Per contrastare il fenomeno varati anche dei blocchi alla circolazione.

Ancora aria malsana. Picco d’inquinanti in tutta la provincia per l’alta pressione
Ancora aria malsana. Picco d’inquinanti in tutta la provincia per l’alta pressione

Aria malsana quella che respiriamo in queste ore (ma non è la prima volta, nelle ultime settimane) in alcune aree della provincia di Pistoia. La ragione è da ricercare nel persistente campo di alta pressione posizionato sull’Italia e, conseguentemente, anche sul nostro territorio: aria stabile, stagnante e relativamente pesante, ’schiacciata’ al suolo dall’alta pressione e dalle inversione termiche tipiche del periodo invernale.

Non a caso in montagna e, in generale, sopra i novecento, mille metri di quota, splende il sole da giorni, mentre in pianura il cielo è grigio e fosco. É proprio lì, negli strati più bassi dell’atmosfera, dal suolo fin sui 100/200 metri di altezza, che si registrano i picchi più alti di polveri sottili.

A Candeglia, dove è posizionata una la centralina meteorologica di MeteoPistoia.it che rileva, tra l’altro, anche la qualità dell’aria, il picco più alto è stato registrato dal PM 2.5, che ha toccato valori superiori al dato di 130 g/m3 (microgrammi al metro cubo). Secondo l’AQI, l’indice internazionale che misura la qualità dell’aria, valori simili corrispondono a "rischi per la salute dei gruppi sensibili", come ad esempio persone con asma e malattie cardiache.

Inferiori le concentrazioni di PM 1.0 (94 microgrammi al metro cubo) e PM 10 (52 microgrammi al metro cubo), ma comunque indicative di aria scadente. Una situazione che coinvolge, con valori simili, tutta la piana Pistoia – Prato – Firenze, con picchi di concentrazione di polveri sottili verso il capoluogo di regione.

In Valdinievole non va meglio, anzi. Arpat, che monitora ora per ora con la sua rete di centraline la qualità dell’aria in Toscana, ha suddiviso il territorio in macro-aree che non corrispondono ai confini provinciali. Ecco perché i comuni della Valdinievole rientrano nell’area ’Piana Lucchese’, che comprende anche le zone altamente industrializzate di Capannori, Altopascio e Lucca.

Proprio queste ultime hanno fatto registrare picchi più alti di tutta la regione. In particolare la stazione di Capannori ha toccato una concentrazione superiore a 150 microgrammi al metro cubo tra domenica sera e lunedì mattina. Un picco che ha avuto conseguenza anche in alcuni comuni della Valdinievole, dove è stato disposto il blocco alla circolazione per le auto Euro4 diesel e benzina.

Nei prossimi giorni è lecito aspettarsi un miglioramento della qualità dell’aria? Solo in parte: tra mercoledì e giovedì l’alta pressione dovrebbe indebolirsi e permettere ad una debole perturbazione di scaricare un po’ di pioggia sulle provincia di Lucca e Pistoia.

Pioggia salvifica in questo caso, perché capace di abbattere, nel senso letterale del termini, le particelle inquinanti a terra. Fino ad allora, però, l’aria rimarrà di qualità scadente su tutta la pianura.

Francesco Storai