Alluvione, la tragedia di Antonino e Teresa: "Quel dolce ordinato per la nipotina"

Le testimonianze sulle vite dei coniugi travolti dalle acque del torrente Garafano mentre rientravano a casa

Lamporecchio (Pistoia), 5 novembre 2023 – “Quella di Antonino e Teresa è una tragedia che non si può davvero sopportare. Non si può morire così". Il giorno dopo il ritrovamento dei corpi di Antonino Madonia e Teresa Perrone a Lamporecchio si parla solo di un grande lutto. Quelle maledette acque del torrente Garafano hanno strappato le vite di due nonni premurosi, di due persone per bene che stavano rientrando nella loro casa in campagna della zona di San Pantaleo. Fra via Badalino e via Podere Vitetto il destino è andato incontro ad Antonino e Teresa, trascinandoli verso una fine che non meritavano. Trascinandoli per sempre lontano da parenti e amici, dai figli Alessio e Isabella che anche ieri hanno chiesto massimo riserbo in questo momento sconvolgente delle loro vite. Non parla nessuno, nelle loro case entrano solo gli affetti più cari che arrivano per un saluto e per portare sostegno e amore. Oggi più che mai.

Antonino Madonia e Teresa Perone
Antonino Madonia e Teresa Perone

Nella centralissima via Gramsci in tanti passano davanti a un anonimo negozio dell’Enel che un tempo era però il regno del macellaio Antonino, un esercizio-riferimento del centro storico di Lamporecchio. Accanto c’è il laboratorio della Pasticceria Carli. Dalla porta spunta Leopoldo Carli che fa riaffiorare i ricordi dei due coniugi portati via dall’alluvione del 2 novembre: "Antonino a Lamporecchio aveva iniziato a lavorare come barbiere da Peppino. Nel 1981 decise di cambiare professione e di iniziare a fare il macellaio. Rilevò l’attività della Macelleria Masini di Mario Meozzi, lavorando lui dietro il banco delle carni, mentre la moglie Teresa era alla cassa. Erano due persone vermente per bene. Dopo una decina di anni decise di chiudere l’attività e di dedicarsi alla coltivazione dei terreni di loro proprietà. Un mestiere quello dell’agricoltore ripreso dal padre. Produceva ortaggi". Lavoro e famiglia caratterizzavano la vita di Antonino che, proprio qualche giorno prima del fatale incidente, era passato dalla Pasticceria Carli: "Antonino ci aveva ordinato un dolce per festeggiare una nipotina. Ci aveva chiesto di prepararglielo per domenica (oggi ndr). Le strade del casato Ginanni le conosceva benissimo. Se penso che l’incidente è avvenuto a duecento metri dalla loro casa...".

Del passato di Antonino e Teresa parla anche Alda Masini, la proprietaria del fondo dove la coppia aveva per un decennio tenuto aperta la macelleria. "Subentrarono a mio marito Mario nell’attività di macellaio, prendendo in affitto il locale della palazzina della mia famiglia su via Gramsci. L’attività è andata avanti bene per una decina di anni, poi il mondo è cambiato. Con l’arrivo dei supermercati e della grande distribuzione, per i piccoli commercianti è diventato tutto più difficile". La signora Alda parla di Antonino e Teresa come di due persone "brave e gentili, persone per bene insomma, conosciute molto bene a Lamporecchio, con un figlio e una figlia bellissimi. È una vera tragedia quella che è successa".

Anche il Comune, con le parole del sindaco Alessio Torrigiani, ha ricordato la scomparsa dei coniugi: "L’alluvione ha causato gravissimi problemi nel nostro territorio, problemi a cui, rimboccandoci le maniche, riusciremo a trovare una soluzione. Invece non troveremo, purtroppo, una soluzione per i nostri due concittadini che hanno visto la propria vita interrompersi, portata via da un mare di acqua inarrestabile che correva abbattendo tutto quello che trovava sulla sua strada. Alla loro famiglia porgo le mie più sentite condoglianze e un grande abbraccio da parte di tutta la comunità di Lamporecchio".