
Raffaello Giuntoli
Agliana (Pistoia), 23 giugno 2024 – La fede, l’amore per la famiglia, i rapporti umani erano fondamentali nella sua vita. Raffaello Giuntoli si è spento a 86 anni, nella sua casa circondato dall’affetto dei suoi cari. Ieri, nella chiesa di San Niccolò gremita, è stata celebrata la santa messa per l’ultimo saluto a un uomo che ha lasciato grandi valori in famiglia e nella comunità. Ex commerciante, per quarant’anni aveva gestito con la moglie Giovanna il negozio di biancheria "Raga" che era un sicuro punto di riferimento per gli acquisti ma anche luogo di relazioni. Con l’amatissima Giovanna, il 2 giugno scorso aveva festeggiato 53 anni di matrimonio.
Raffaello aveva tante passioni: era stato consigliere comunale e aveva sempre continuato ad appassionarsi alla politica, amava lo sport (in particolare ciclismo e calcio), l’arte e la cultura e si impegnava in parrocchia. Ad Agliana è stato tra i promotori di due importanti monumenti: a Fausto Coppi e ad Aldo Moro. Qualche anno fa aveva curato, con l’amico Torello Bartolini, il libro "Il piccolo paese che non c’è più" raccolta di foto e storia del suo paese, San Niccolò, più volte ristampato per le numerose richieste.
"Nostro padre – raccontano commosse le figlie Michela, Raffaella e Serena – aveva una grande fede che gli ha dato la forza di portare avanti passioni e impegni e di affrontare i momenti dolorosi". E tra i momenti dolorosi c’è la prematura scomparsa dell’altra figlia, Silvia. Giuntoli da diversi anni aveva difficoltà nella deambulazione, l’aveva accettata ma senza arrendersi: con le sue stampelle o con il triciclo lo trovavi ovunque, parlava con tutti e andava perfino a trovare gli amici ammalati. Adorava e coccolava i suoi nipoti. I numerosissimi fedeli riuniti ieri in chiesa sono la testimonianza di quanto la comunità sia grata a Raffaello e vicina alla sua famiglia.
La messa è stata concelebrata dal parroco di San Niccolò, don Rodolfo Vettori, con don Enzo Benesperi (l’amico di una vita), don Alessandro Marini, don Anthony Mennem e due oblati di Maria Immacolata. "Raffaello è stato un uomo evangelico – ha detto don Enzo -. La sua è stata una vita spesa per gli altri".
La celebrazione si è conclusa con le parole commesse di una figlia di Giuntoli, a nome di tutta la famiglia: "Ci ha insegnato l’amore per la vita, per il creato, per tutto ciò che è bello e buono, la passione e l’impegno civile, la gioia di appartenere a una comunità, i valori della famiglia e dell’amicizia vera, il saper riconoscere i propri limiti e la vicinanza a chi soffre".