Foto di repertorio
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Pisa, 24 novembre 2018 - Venduta al pedofilo in cambio della cocaina. E’ un’accusa che fa accapponare la pelle quella che la dda di Firenze muove contro due giovani genitori di Pisa. La procura del capoluogo toscano – competente per i reati di questo tipo – ha appena chiuso le indagini nei loro confronti: oltre al padre e alla madre di una bimba che, all’epoca dei fatti contestati, aveva appena 4 anni, tra gli indagati c’è anche il pusher che avrebbe approfittato della piccina.

L’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Eligio Paolini, ha come teatro un quartiere popolare pisano. E’ qui che la famiglia vive con quattro minori (tre sono figli della coppia, mentre il maggiore, che oggi ha dieci anni, la donna l’ha invece avuto da una precedente relazione). Nell’appartamento accanto al loro vive invece un 45enne: secondo l’accusa, in cambio di dosi di droga cedute ai genitori, avrebbe «ottenuto» in cambio la bambina di 4 anni «affinché – dice il capo di imputazione – ne abussasse sessualmente».

I genitori sarebbero stati infatti consapevoli delle intenzioni dell’uomo ma, dicono ancora le accuse, avrebbero mantenuto la figlia «in uno stato di soggezione» e avrebbero «consapevolmente violato i doveri di protezione e garanzia derivanti dal loro ruolo di esercenti la responsabilità genitoriale». Il padre e la madre, rispettivamente di 36 e 26 anni, difesi dagli avvocati Niccolò Lombardi Sernesi e Letizia Merciai, convocati dagli inquirenti, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Tuttavia, trapela anche una versione diversa da quella avanzata dalla procura. Il 15 ottobre del 2016, sarebbe stata proprio la mamma ad accorgersi che qualcosa non andava nel rapporto con il loro vicino. Quel giorno, infatti, l’uomo, a sua volta padre, l’avrebbe invitata a casa con il pretesto di donarle dell’abbigliamento per la propria bimba. Però poi la bambina sarebbe rimasta da sola con lui. Più tardi, di nuovo a casa, i due genitori avrebbero notato che la bambina aveva le mutandine al contrario e si sono insospettiti. Anche loro vittime del presunto pedofilo, dunque?

L’indagine della procura fiorentina però sembra andare in tutt’altra direzione. Le accuse contestate sono pesantissime: riduzione in schiavitù e atti sessuale con minori. Il pusher è accusato anche della cessione di coca finalizzata ad aver possesso della bambina.

Alla luce dell’indagine, è intervenuto anche il tribunale dei minori, che ha tolto i quattro bambini alla famiglia, assegnandoli alla tutela di altrettante strutture.

La situazione di difficoltà di questa famiglia era nota anche ai servizi sociali. Conosciuti anche i problemi di droga dei due genitori. Ma che tale dipendenza potesse portare a ciò che viene ipotizzato, è qualcosa che va ben oltre il degrado.