di Francesco Paletti Si chiama Niki 2002 ed è una macchina "amica" dei bambini. Soprattutto di quelli un pizzico più sfortunati degli altri, che hanno bisogno delle cure del Pronto Soccorso pediatrico della Aoup. Ma è un ausilio importante anche per i medici "perché grazie a questo nuovo strumento che somministra analgesico, il piccolo non sente dolore e per noi diventa tutto più facile, anche interventi all’apparenza banali, come un esame del sangue: fare anche solo un’iniezione ad un bimbo di pochi mesi, infatti, non è sempre così semplice" spiega il dottor Francesco Massart, responsabile del Pronto Soccorso...

di Francesco Paletti

Si chiama Niki 2002 ed è una macchina "amica" dei bambini. Soprattutto di quelli un pizzico più sfortunati degli altri, che hanno bisogno delle cure del Pronto Soccorso pediatrico della Aoup. Ma è un ausilio importante anche per i medici "perché grazie a questo nuovo strumento che somministra analgesico, il piccolo non sente dolore e per noi diventa tutto più facile, anche interventi all’apparenza banali, come un esame del sangue: fare anche solo un’iniezione ad un bimbo di pochi mesi, infatti, non è sempre così semplice" spiega il dottor Francesco Massart, responsabile del Pronto Soccorso pediatrico del policlinico di Cisanello.

Niki 2002 è arrivato circa un mese fa e da un paio di giorni, dopo i necessari collaudi, è pienamente operativo. E’ il frutto di una donazione di Vega Onlus, l’associazione promossa nel 2019 per coltivare, attraverso iniziative di solidarietà e di vicinanza ai più deboli, la memoria delle vittime dei due più gravi incidenti che hanno colpito la 46ª Aerobrigata: quello del Lockheed C 130, caduto su una linea secondaria della tratta ferroviaria Pisa-Collesalvetti-Cecina pochi minuti dopo il decollo il 23 novembre 2009 e in cui perirono tutti i cinque militari a bordo, e quello del Vega-10, l’Hercules che il 3 marzo 1977 si schiantò sulle pendici del Monte Serra con a bordo 38 allievi dell’Accademia Navale di Livorno, un ufficiale accompagnatore e cinque membri dell’equipaggio. In totale 44 persone, tutte decedute nell’impatto.

"Siamo molto contenti soprattutto perché con questa donazione siamo stati in grado di rispondere ad un bisogno che avevamo raccolto da parte dei medici del pronto soccorso pediatrico – spiega il maggiore Francesco De Vincenti presidente Vega Onlus –. Cerchiamo, infatti, sempre d’impegnarci a partire da richieste precise che raccogliamo negli ospedali e nelle altre strutture con cui collaboriamo". L’ingrediente "segreto" di Niki 2002 si chiama protossido di azoto. "Gas esilarante insomma, lo stesso che viene utilizzato anche per migliorare le performance delle auto da competizione, che però è conosciuto anche in medicina come un importante sedativo e analgesico – sorride il dottor Massart –. Il problema è sempre stato la modalità di somministrazione dato che, essendo allo stato gassoso, si propaga nell’aria e, dunque, può essere assunto anche da persone diverse dai pazienti. Con la nuova macchina, però, questo rischio non c’è più".

Il nuovo macchinario, infatti, somministra la miscela gassosa grazie ad una mascherina che impedisce la diffusione nei dintorni. Non solo, è "a domanda", ossia è il paziente in base al dolore che sente che può decidere quando inalarlo, è istantaneo sia negli effetti che nella loro cessazione, quindi non ci sono tempi di attesa successivi all’intervento medico e non è necessario essere anestesisti per utilizzarlo".

Nella foto, in prima fila: Simone Rocca, Francesco De Vincenti, Michele Rega, il generale Alessandro De Lorenzo, il dg Aoup Silvia Briani, Diego Peroni, Francesco Massart. In seconda fila: Annamaria Tribuna, Roberto Giordano, Stefano Patriarca, Carmine Cesare, Diego Bassoli, Valerio De Vuono.