Tre donne licenziate Da oggi presidio

Migration

Giovanni

Ceraolo*

Proprio il primo maggio, festa dei lavoratori, sono diventati effettivi i primi tre licenziamenti, all’ospedale di Livorno, di tre lavoratrici che erano impegnate da oltre vent’anni negli appalti pulizie e sanificazioni. Dopo vent’anni di lavoro una ditta subentrata da qualche mese si è permessa di mandare a casa tre donne senza che, al momento, la Asl abbia mosso un dito. Inoltre ci arriva notizia anche di un trasferimento “punitivo” nei confronti di una lavoratrice ex delegata sindacale. Ed è proprio il sistema degli appalti e addirittura subappalti la prima causa di quanto successo. Troppo facile rispondere: “Non sono nostre dipendenti e non possiamo fare nulla“. Veniamo ai fatti: a fine febbraio fa la ditta Brio Group di Bari, che ha ricevuto in subappalto il servizio sanificazione da qualche mese, ha inviato tre lettere di contestazione ad altrettante lavoratrici del cantiere. Secondo la ditta avevano superato il periodo di comporto malattia. Il sindacato ha immediatamente chiesto, tramite PEC, l’audizione per poter consegnare opportune giustificazioni e i certificati medici. Una delle lavoratrici era stata assunta, inizialmente tra le categorie protette. Un’altra ha subito una recente operazione. Dopo la pandemia, periodo in cui queste lavoratrici hanno sostenuto al pari dei loro colleghi Asl, rischi e carichi di lavoro maggiori, è arrivato il momento di sfoltire, di mandare a casa quelle lavoratrici considerate non più abbastanza “produttive”.

La dirigenza Bio Group, senza neanche rispondere alla richiesta audizione, ha infine mandato la lettere di licenziamento a tutte e tre. Licenziamento diventato effettivo proprio il primo maggio. Le lavoratrici licenziate, sostenute dal sindacato Usb, inizieranno un presidio permanente di fronte all’ingresso dell’ospedale in Viale Alfieri a partire da oggi alle 15. Chiederemo ancora una volta un incontro urgente alla dirigenza Asl e un suo intervento immediato per l’ottenimento del reintegro di tutte e tre lavoratrici licenziate.

*Usb Livorno