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13 mag 2022

Tre defibrillatori per Dieng: il sogno si realizza

La Nazione ha organizzato la consegna al vice presidente della Comunità senegalese Ibrahima grazie alla onlus "Cecchini cuore"

13 mag 2022
La consegna dei tre dae a Ibrahima Dieng con Benazi, Cecchini e Bonsangue (. foto Del Punta/Valtriani
La consegna dei tre dae a Ibrahima Dieng con Benazi, Cecchini e Bonsangue (. foto Del Punta/Valtriani
La consegna dei tre dae a Ibrahima Dieng con Benazi, Cecchini e Bonsangue (. foto Del Punta/Valtriani
La consegna dei tre dae a Ibrahima Dieng con Benazi, Cecchini e Bonsangue (. foto Del Punta/Valtriani
La consegna dei tre dae a Ibrahima Dieng con Benazi, Cecchini e Bonsangue (. foto Del Punta/Valtriani
La consegna dei tre dae a Ibrahima Dieng con Benazi, Cecchini e Bonsangue (. foto Del Punta/Valtriani

di Antonia Casini

PISA

Come l’acqua nel deserto. I defibrillatori (due) andranno nell’ospedale della Regione di Louga che ne è sprovvista e uno a Dakar. Sono tre le macchine che sono state consegnate ieri poemriggio in largo Menotti a Ibrahima Dieng, vice presidente della Comunità senegalese e vice della Comunità migranti di Pisa. Il dottor Maurizio Cecchini, che ha fondato l’omonima onlus, ha acquistato i dispositivi grazie a una raccolta fondi lanciata da La Nazione di Pisa. Due le ditte che hanno fornito i dae a prezzi di produzione. I primi sono stati acquistati dalla "Donne" che distribuisce gli apparecchi di Simona Buono, un terzo dalla "Masino" di Laura Masino di Pisa. Ma ci sono state tante altre persone che hanno contribuito a questo "sogno". Ibra, biciclettaio storico di Papini sul lungarno, è stato nominato "missionario" del suo Comune di origine, Niomré in Senegal. Dopo aver spedito un’ambulanza con medicinali nel suo Paese, a dicembre scorso (anche in quel caso il quotidiano ha fatto da tramite con il Cral gruppo dopolavoro di Acque che ha coperto le spese per il lungo viaggio), adesso farà avere i tre defibrillatori ai suoi concittadini. E l’altra sua città, Pisa, ha risposto unita. La Cisl di Pisa ha fatto una donazione generosa (presente ieri il segretario territoriale Piero Benazzi in rappresentanza del segretario proviciale Dario Campera) e una macchina è stata regalata dal signor Leonardo Proti non nuovo a questi gesti di generosità. A presidiare alla cerimonia, la vicesindaco Raffaella Bonsangue che ha sottolineato l’importanza della cooperazione e della collaborazione anche a livello locale. "A inizio pandemia – racconta – proprio la comunità senegalese aveva donato alla città di Pisa delle mascherine quando non si trovavano così facilmente".

"Abbiamo avuto una grande risposta – ricostruisce proprio il dottor Cecchini – così siamo riusciti ad acquistare anche delle piastre. Ibrahima farà il corso per l’utilizzo dei dae e potrà così, a sua volta, insegnare come si fanno funzionare: è semplice. Una bellissima iniziativa". Ibrahima ha ringraziato tutti annunciando che le macchine saranno dirette proprio nell’ospedale che non le ha. "Speriamo che possano salvare tante vite".

Con Ibrahima anche il presidente della Comunità senegalese di Pisa Mbaye Ndiouck e tanti amici che ha incontrato e lo hanno aiutato nel suo percorso qui in città, dall’ex comandante della municipale Massimo Bortoluzzi, a Massimo La Camera che ha fatto parte dell’ufficio di Gabinetto della Questura, a il sostituto commissario Antonio Micheletta, ora in pensione, Antonio Cerri, ex direttore del carcere Don Bosco di Pisa.

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