di Francesco Paletti L’anno scorso vi si sono rivolti in 445. Quest’estate saranno sicuramente di meno: perché, causa Covid-19, la stagione turistica avrà dimensioni ridotte e perché, per lo stesso motivo, l’ambulatorio sarà aperto solo nei week end e la settimana di Ferragosto. La cosa più importante, però, è che il servizio infermieristico del Litorale Pisano torna anche quest’anno, nonostante la pandemia che ad un certo punto aveva addirittura messo in discussione la stagione. "Torna perché è un servizio necessario che andrebbe ulteriormente potenziato e lo...

di Francesco Paletti

L’anno scorso vi si sono rivolti in 445. Quest’estate saranno sicuramente di meno: perché, causa Covid-19, la stagione turistica avrà dimensioni ridotte e perché, per lo stesso motivo, l’ambulatorio sarà aperto solo nei week end e la settimana di Ferragosto. La cosa più importante, però, è che il servizio infermieristico del Litorale Pisano torna anche quest’anno, nonostante la pandemia che ad un certo punto aveva addirittura messo in discussione la stagione. "Torna perché è un servizio necessario che andrebbe ulteriormente potenziato e lo dicono chiaramente i numeri della prima edizione" ha sottolineato il presidente della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano Aldo Cavalli. Anche quest’estate, infatti, sarà la sede dell’associazione ad ospitare l’ambulatorio, aperto tutti i sabato e domenica (dal 18 luglio al 30 agosto) dalle 11 alle 19 e nella settimana compresa fra il 9 e il 16 d’agosto e in cui si alterneranno quattro infermieri, due dei quali come volontari.

"Ma questo progetto è soprattutto frutto di un lavoro di squadra di un gruppo di realtà impegnate in tante altre iniziative" ha sottolineato Cavalli. L’ambulatorio, infatti, è sostenuto dall’amministrazione comunale e dalla SdS Pisana, ma anche da Confcommercio e Sindacato italiano balneari, Porto di Pisa, cooperative Agape e Paim, Credito cooperativo di Pescia e Cascina e associazioni Kiwanis e Cisom, oltre, ovviamente, alla farmacia Benini di Marina di Pisa del dottor Francesco Giglioni, scomparso nel maggio scorso causa Covid-19 (alla conferenza stampa era presente il figlio Nicola), e ricordato dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa Gianna Gambaccini. "L’ho incontrato per l’ultima volta nel febbraio scorso proprio per parlare di quest’iniziativa – ha detto -: era stato quello che più di tutti aveva spinto perché nascesse un servizio di questo tipo sulla nostra costa". "Fino a due anni fa, anche solo per una puntura di medusa, dovevamo arrivare fino al pronto soccorso di Cisanello – ha ricordato il presidente di ConfLitorale Fabrizio Fontani -: ecco perché va sostenuto e se possibile potenziato".

"Anche noi – ha aggiunto l’amministratore unico del Porto di Pisa Simone Tempesti – auspichiamo la crescita di un servizio fondamentale per il territorio". Anche perché la pandemia ha accresciuto ulteriormente l’importanza della sanità territoriale: "E’ anche una questione di ridurre gli accessi impropri: senza questo ambulatorio – ha sottolineato Giuseppe Cecchi della cooperativa Paim – solo l’anno scorso centinaia di persone avrebbero ingolfato la sala d’attesa del pronto soccorso di Cisanello". Dall’estate scorsa, però, c’è il servizio infermieristico: "Un risultato nient’affatto scontato – ha sottolineato la consigliera comunale di Forza Italia Virginia Mancini -: lo chiedevamo da anni, ma solo nel 2019 siamo riusciti a realizzarlo".