I soccorritori del 118
I soccorritori del 118

Pisa, 17 ottobre 2019 - Un piccolo mondo, dove accade di tutto. E dove l’altro giorno c’è stato un episodio (offese razziste) che è finito all’attenzione della Procura. È mattina. Siamo sulla linea 13 dell’autobus cittadino, un uomo, un frequentatore dei mezzi pubblici che è conosciuto per avere qualche problema, si avvicina all’uscita e dà una gomitata a una signora di origine algerina. Lei è da tempo in Italia, regolare, e indossa lo hijab, il velo allacciato sotto la gola. La ricostruzione dei presenti e dei soccorritori. Ha una bambina nel passeggino che ha messo nello spazio riservato, anche alle persone disabili. Lei si rivolge a lui: «Chiedi almeno scusa». Lui, la testimonianza di chi era a bordo, ribatte e inveisce: «Razza di m...», dice. «Vai al tuo Paese».

Ci sono infatti altri passeggeri che assistono alla scena. La giovane madre ha una reazione emotiva e sviene. Cade sul pavimento del pullman e si fa male. Vengono chiamati sia il 113 che il 112, oltre che il 118. E, alla fine, arriva un’ambulanza. La donna ha perso i sensi e ha sbattuto sul pavimento, nell’area che si trova vicino alla porta. Viene caricata sul mezzo di emergenza e portata al Pronto soccorso di Cisanello. Dove i medici le fanno tutti i controlli e poi la giudicano guaribile in una decina di giorni.

Il bus, nel frattempo, si ferma. Interviene anche l’autista che aiuta i soccorritori. L’uomo, durante tutto il trambusto, si allontana. La donna, che aveva con sé anche la figlia di un anno e mezzo circa, decide di sporgere denuncia per lesioni aggravate e ingiuria. L’episodio, adesso, arriverà in Procura.