Spazi sosta riservati per il tribunale: "La piazza è proprietà dello Stato e il nostro lavoro non finisce alle 15"

La presidente vicaria Dani: "Per anni i dipendenti hanno pagato per parcheggiare nell’area a loro uso esclusivo"

Spazi sosta riservati per il tribunale: "La piazza è proprietà dello Stato e il nostro lavoro non finisce alle 15"
Spazi sosta riservati per il tribunale: "La piazza è proprietà dello Stato e il nostro lavoro non finisce alle 15"

"Le attività di udienza, soprattutto per quanto attiene ai processi penali, ma anche per le udienze collegiali civili in materia di famiglia, si protraggono comunemente nel pomeriggio inoltrato e talvolta anche dopo le 20. E nel fine-settimana il personale del Tribunale è comunque tenuto ad assicurare il turno di urgenza sia nel settore penale sia nel settore civile, risultando alcune attività giudiziarie soggette a termini perentori di scadenza". La presidente vicaria del Tribunale di Pisa, dottoressa Beatrice Dani, replica dopo l’articolo, uscito sull’edizione di domenica, sulla conferenza stampa dei residenti che lamentano la carenza di parcheggi. Chiarendo alcuni punti. Intanto il fatto che l’area antistante il tribunale non è di proprietà comunale, ma del Demanio. "Quando fu costruito l’edificio da destinarsi a sede del Tribunale di Pisa, fin dal 1934 fu espropriata l’intera area corrispondente al sedime del Palazzo di Giustizia e all’area pertinenziale, coincidente oggi con il piazzale antistante il Tribunale (Piazza della Repubblica), Via del Buschetto lato l’Arno (per metà degli stalli) e lato Palazzo di Giustizia, Via Giusti lato Palazzo di Giustizia fino ai parcheggi delimitati in bianco e Via Santa Bibbiana lato Palazzo di Giustizia e per metà della carreggiata - spiega la dottoressa Dani. – Nel corso degli ultimi decenni, il Comune ha riscosso senza titolo dai lavoratori del Tribunale il canone annuo per l’accesso e la sosta in area di proprietà dello Stato, invece affidata in uso esclusivo al Tribunale. E il Comune ha anche effettuato degli interventi di modifica dello stato dei luoghi per realizzare dei cassonetti interrati senza che sia mai stata richiesta né concessa alcuna autorizzazione". Il 10 di agosto 2022 – ricostruisce la presidente vicaria il Demanio formalizzava la consegna del Palazzo di Giustizia al Tribunale con apposito verbale, ribadendo che l’area di Piazza della Repubblica e delle vie limitrofe al Tribunale, sono proprietà dello Stato affidata in custodia e uso esclusivo al Tribunale per servizio e per le funzioni sue proprie, con assunzione di tutte le responsabilità civili e penali della custodia dell’area. Dopo il ritrovamento dell’ ordigno davanti ad uno dei portoni sul retro (su cui sono ancora in corso le indagini), fu prospettata l’ipotesi di chiudere l’area con sbarre o dissuasori e rendere l’area demaniale accessibile solo agli autorizzati. "Consapevoli dei gravi disservizi che per la cittadinanza e la viabilità pubblica avrebbe comportato tale soluzione – continua la dottoressa Dani – , il Tribunale si è assunto la responsabilità di trovare un accordo, facendosi promotore di incontri con il Comune, succedutisi da settembre 2022, ai quali hanno partecipato l’assessore Dringoli, i rappresentanti di Pisamo e del Demanio per contemperare le ragioni di entrambi gli enti. Si è così arrivati alla sottoscrizione di una Convenzione disciplinata dagli rtt 11 e 15 Legge 241/1990 che regolamenta, oltre alla viabilità pubblica sull’area di esclusiva pertinenza del Tribunale, anche i parcheggi per i residenti, consentendo peraltro agli stessi, di allargare la 2 fascia di parcheggio, facendola decorrere dalle 18.30 anziché dalle 20, come previsto nella precedente Convenzione. Ma le attività di udienza si protraggono comunemente nel pomeriggio inoltrato e talvolta anche dopo le 20 a seconda della complessità dei casi. E nel fine settimana il personale del Tribunale è tenuto ad assicurare il turno di urgenza. Ciò significa che anche il sabato (e talvolta anche nei giorni festivi) magistrati, cancellieri o assistenti giudiziari e/o tecnici “devono” recarsi in Tribunale per svolgere attività di ufficio doverosa, peraltro di particolare rilievo sociale (come le convalide dell’arresto in flagranza, ai provvedimenti urgenti soggetti a scadenza in tema di misure cauitelari, intercettazioni telefoniche, convalida di sequestri o ai provvedimenti civili in tema di TSO, autorizzazione all’espianto degli organi o a trattamenti sanitari salvavita, alle convalide di sequestro civile e in generale i provvedimenti cautelari ex art 700 c.p.c".

"Sempre per venire incontro alle esigenze dei residenti e su richiesta del Comune – aggiunge la presidente vicaria del tribbunale – la Convenzione prevede che il personale addetto al turno di urgenza abbia la possibilità di accesso alla Ztl e al parcheggio solamente per mezza giornata fino alle 15. Risultano non conformi al vero, disinformate e lesive della reputazione del Tribunale le affermazioni riportate nell’articolo de La Nazione, ove si parla di “danno erariale” (quando il danno è stato subito dai dipendenti del Tribunale che per anni hanno pagato per parcheggiare su un sito adibito in uso esclusivo al Tribunale dipente), quando si parla di“piazza pubblica”, “sotto la giurisdizione del Comune”, di “situazione vessatoria nei confronti dei cittadini”, “di personale che alle 20 al massimo va al Teatro Verdi”. Affermazioni del tutto prive di fondamento e lesive della dignità di tutto il personale del Tribunale, che soprattutto in questo momento sta facendo un incredibile sforzo per il miglioramento ed efficientamento della giustzia secondo le previsioni del Pnrr. Ci rendiamo conto che c’è un divario tra la situazione reale e la realtà percepita da alcuni cittadini e dispiace che la mancata conoscenza dei fatti e la diffusione di notizie non veritiere sia destinata ad aumentare la distanza tra i cittadini e le istituzioni".