Rodolfo Betti in un momento felice con la moglie Liuba
Rodolfo Betti in un momento felice con la moglie Liuba

Pisa, 16 settembre 2019 - "Un grande lavoratore, un uomo corretto, ma anche un cultore della famiglia e degli amici". Emiliano – consigliere comunale a San Giuliano Terme con ‘Sinistra Unita per un’altra San Giuliano’ – quasi non trova le parole per descrivere suo padre: Rodolfo Betti, strappato all’affetto della moglie e dei suoi tre figli all’età di 58 anni, compiuti a luglio. Il tragico evento sabato notte dopo anni in cui ha lottato, fino all’ultimo con tutte le proprie forze, contro la malattia. La sua morte lascerà un vuoto incolmabile nella stessa amministrazione e nella comunità termale, dove era molto stimato.

Rodolfo era conosciuto in primis per l’attività storica che aveva avviato venticinque anni fa a Migliarino nel settore della carpenteria metallica, anche artistica. «Si era fatto davvero da solo, iniziando con mio nonno in un piccolo fondo, una specie di garage. Con tanti sacrifici è riuscito ad arrivare dove sappiamo – racconta con affetto Emiliano, insieme alla mamma Liuba Dinucci – Però non si è mai sentito un imprenditore, anzi... è sempre stato operativo e pronto a sporcarsi le mani. I suoi cinque dipendenti erano come familiari per lui. Spetterà ora a noi portare avanti la sua missione. Ci proveremo tenendo ben presente il suo insegnamento: ‘non avere mai paura di fare e di sbagliare’».

Ma quel che mancherà di più a tutti sarà la sua verve. "Ovvero il suo carattere sincero, autentico, umano, generoso e teso alla libertà – aggiunge la signora Dinucci con la quale era sposato dal 1986 –. Non si arrendeva mai e metteva l’amore in ogni cosa, impegnandosi per crescere accanto ai suoi cari e migliorarsi. Basti pensare che, pur lavorando a ritmo serrato, alla soglia dei trent’anni era riuscito a diplomarsi seguendo i corsi serali all’Istituto d’arte".

"Inspiegabilmente – le fa eco il figlio – riusciva a trovare il tempo per tutto e tutti. Non ha mai fatto mancare un consiglio e un aiuto a chi ne aveva bisogno. Non dimenticherò mai con quanta attenzione mi ha seguito nella mia passione per il ciclismo, ad esempio, oppure le premure che dedicava ai suoi amici".

Ecco perché ieri, alla sala del commiato, la processione di visitatori e le lacrime sono state interminabili. Ed ecco perché è attesa la folla al funerale – organizzato in forma civile – che alle 15.30 di oggi si muoverà dall’abitazione di via Veneto 74 a Pontasserchio. “Non fiori ma offerte per la ricerca”, l’ennesimo atto di altruismo ritagliato su misura per Rodolfo.