GABRIELE MASIERO
Cronaca

Rete civica Toscana, parte la sfida: "Il modello Pisa è vincente. Ecco come si allarga il consenso"

Il primo cittadino Michele Conti illustra la proposta che domani presenterà ai sindaci del centrodestra "Non è uno sgambetto ai partiti ma il modo per attrarre le migliori energie della società civile" .

Rete civica Toscana, parte la sfida: "Il modello Pisa è vincente. Ecco come si allarga il consenso"

Rete civica Toscana, parte la sfida: "Il modello Pisa è vincente. Ecco come si allarga il consenso"

"Rete civica toscana non nasce per fare lo sgambetto ai partiti, anzi. E’ la proposta di un modello vincente che dalla città può allargarsi, territorio dopo territorio, fino al governo della Regione. E il centrodestra ha già dimostrato, nelle urne, che è un metodo di lavoro capace di attrarre le migliori energie della società civile". Il sindaco Michele Conti, tessera della Lega in tasca fin dalla sua candidatura originaria, rivendica il percorso che lo ha portato a governare la città anche nel secondo mandato grazie a tre liste civiche che hanno corroborato la sua coalizione, due delle quali hanno eletto consiglieri ed esprimono assessori in Giunta, e una soprattutto (Pisa al centro) è stata proprio da lui ispirata e con il suo nome nel simbolo ha fatto il pieno di voti attestandosi intorno al 15%. "L’obiettivo dell’iniziativa di domani - osserva il primo cittadino che riunirà a Pisa i sindaci di centrodestra che guidano Lucca, Massa, Pistoia, Arezzo, Siena e Grosseto - serve a a creare un percorso politico pragmatico che non si sostituirà ai partiti ma servirà ad allargare la base del consenso".

Come la prenderanno Fdi, Forza Italia e Lega?

"Mi aspetto che si pongano in ascolto, con l’obiettivo di andare incontro a un elettorato sempre più ampio. A cominciare dal grande tema della bassa affluenza per riportare a votare chi da tempo ha smesso di farlo perché non si sente rappresentato e non si sente ascoltato nei problemi quotidiani. Non a caso discuteremo di pratiche amministrative e non di massimi sistemi".

Un approccio concreto, quindi. Con quali proposte?

"Parleremo di mobilità sostenibile e verde urbano, ad esempio. E ci confronteremo con i sindaci di altre città che hanno saputo intercettare il voto dei cittadini in contesti molto difficili per i partiti tradizionali (penso ad esempio a Nicoletta Fabio a Siena, ma anche a Francesco Persiani a Massa) mettendo sul piatto risposte concrete ai problemi delle persone. Sa cosa penso davvero?".

Dica.

"Che in questo modo forse si riesce davvero a trovare soluzioni utili per tagliare i tempi delle liste d’attesa in sanità. Se ne parla da tanti anni ma chi governa da decenni la Regione non è mai riuscito a farlo, respingendo a prescindere le proposte delle opposizioni. A volte approcci meno ideologici individuano meglio e prima soluzioni possibili".

Che ne pensa però di Susanna Ceccardi che posta su Fb a urne aperte la foto dell’anti-europeista Le Pen. Che ne penserà il civismo?

"Ai cittadini servono risposte concrete, immediate. La gente è più consapevole di quanto non pensino tanti rappresentanti politici. Quella roba lì (la Le Pen o Ilaria Salis) interessa chi i partiti già li frequenta e li vota. Noi lavoriamo per costruire un’alternativa di governo in Regione che guardi alla soluzione dei problemi più che alle ideologie".