Covid, a Pisa aumentano i posti letto negli ospedali ma al prezzo di meno interventi

Attività chirurgica programmata ulteriormente ridotta per aumentare gli spazi (ormai esauriti) per i pazienti Covid

Pisa, 8 novembre 2020 - Il direttore generale dell'Azienda ospedaliero universitaria pisana Silvia Briani fa il punto sulla gestione della pandemia da Covid-19 illustrando le ulteriori misure che verranno adottate in Aoup a partire dal 9 novembre, per consentire un'ulteriore espansione dei posti letto Covid.

La rapida diffusione del contagio ha infatti determinato la saturazione degli spazi disponibili nel Covid Hospital del Santa Chiara e, a Cisanello, della Bolla Covid, dell'Edificio 13 e degli altri reparti di area medica riconvertiti in degenze Covid nelle scorse settimane: un piano articolato che ha permesso finora di mantenere in piedi due regimi e quindi di portare avanti, oltre ai percorsi dell'emergenza-urgenza e dell'oncologia, anche l'80% dell'attività chirurgica di elezione, oltre a riservare una quota elevata di posti letto di area medica a servizio del Pronto soccorso.

Allo stato attuale però - visti i crescenti numeri della pandemia - si pone la necessità di rendere disponibili anche le postazioni di terapia intensiva dell'Edificio 30 di Cisanello, il che comporterà una inevitabile ulteriore riduzione dell'attività chirurgica programmata, che verrà definita in accordo con la Regione e le altre componenti aziendali.