Ospedale veterinario: sos sangue. Cercasi cani e gatti donatori

Emergenza alla clinica didattica "Mario Modenato" che lancia l’appello ai proprierari. Ecco come si può aderire. .

Ospedale veterinario: sos sangue. Cercasi  cani e gatti donatori

Ospedale veterinario: sos sangue. Cercasi cani e gatti donatori

Si cercano dei donatori a quattro zampe per un’emergenza sangue all’ospedale didattico veterinario "Mario Modenato" del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa. In questo periodo, infatti, sono in grande aumento le richieste di plasma e di sangue per gli animali ricoverati, al punto che la richiesta supera l’offerta di questi veri e proprio prodotti salvavita e dunque l’ospedale fa appello ai proprietari di cani e gatti per portarli a donare il sangue. "La domanda di sangue è in continuo aumento, anche grazie all’evolversi degli interventi terapeutici – afferma il professor Francesco Di Iacovo, direttore del dipartimento di Scienze veterinarie - oltre servire in caso di emorragie, all’ospedale veterinario usiamo quotidianamente plasma e globuli rossi concentrati per curare più patologie, come avvelenamenti, disturbi vari della coagulazione, anemia emolitica". In cambio di questo servizio fondamentale, lo staff dell’ospedale Modenato offre un checkup sanitario gratuito, indispensabile per includere un cane o un gatto fra i donatori e per monitorare nel tempo lo stato di benessere dei donatori a quattro zampe. Il checkup prevede una visita clinica, esami del sangue completi, esame di urine e feci, test per le principali malattie infettive nonché gruppo sanguigno. Per diventare donatori, cani e gatti devono essere in salute e avere un’età compresa fra i 2 e gli 8 anni; il peso corporeo deve essere superiore ai 25 kg nel cane e ai 5 kg nel gatto. Il prelievo avviene dalla vena giugulare, una procedura non dolorosa che dura circa 5-10 minuti e viene eseguita sul cane sveglio, mentre nella maggior parte dei gatti occorre una lieve sedazione. È fondamentale che il giorno della donazione, l’animale arrivi digiuno, ma una volta fatto il prelievo la sua giornata torna a scorrere normalmente. "La donazione è un atto d’amore fra animali mediato dall’uomo e può salvare molte vite - spiega la professoressa Micaela Sgorbini, direttrice dell’ospedale -, consideriamo questo progetto di grande rilevanza sociale e siamo a completa disposizione per rispondere a dubbi o domande e per incontri anche con le associazioni del territorio e i comuni cittadini".