Onde alte 5 metri, vento a 100 chilometri orari. Marina di Pisa si blinda contro la tempesta

Ruspe in azione per spianare la ghiaia, blocchi di cemento e sacchini sul Lungomare. Mezzi di Pubblica Assistenza e Croce Rossa che rimarranno a disposizione fino a fine allerta, con due squadre di volontari

Marina di Pisa in stato d’allerta per la perturbazione annunciata

Marina di Pisa in stato d’allerta per la perturbazione annunciata

Pisa, 3 novembre 2023 - Venti fino a 100 chilometri orari ed onde che si gonfiano sino a 5 metri. Il litorale trema per il tempo previsto per oggi con il timore di "sassini" tirati con la catapulta ed il mare che lambisce i portoni di casa e dei negozi.

Uno studio dell’Università di Pisa del 2020 avvertì che i sassi di ghiaia dopo 12 mesi perdono il 64% del loro peso, diventando così più "volatili". Non c’è tregua per i marinesi costretti di nuovo a situazioni di allerta, disagio e pericolo. Il Comune già alle 12 di ieri, si è attivato su più fronti. Dalla mattinata era in funzione una ruspa per spianare i cumuli di ghiaia.

La ruspa attivata dall’ufficio lavori pubblici, era in azione all’altezza di via Duodi. La protezione civile comunale era sul litorale dalle 20 per monitorare e sovrintendere eventuali interventi. In azione, c’era anche un mezzo carico di sacchi di sabbia e un mezzo auto spurgo. Nel pomeriggio di ieri, sono stati caricati sacchini anche su 2 camion di Croce Rossa e Pubblica Assistenza che rimarranno disponibili con due squadre di volontari.

La ruspa in azione, ieri ha provveduto a chiudere con dei geoblocchi di cemento i due varchi della spiaggia alla fine di Tullio Crosio. Intanto Andrea Pardini, fondatore della Rete meteo amatori fa sapere che: "Purtroppo siamo di fronte ad un forte peggioramento che è iniziato ieri con l’avvicinarsi e poi con il passaggio del fronte perturbato. Al suo seguito avremo poi forti raffiche dai quadranti occidentali che in costa ed in montagna potranno risultare rilevanti specie nella giornata di odierna".

Il bollettino del Lamma regionale, ieri dava per oggi: "Venti moderati o forti da ovest, sud-ovest con raffiche fino a 80-100 km/h o localmente oltre su costa centro-settentrionale, Arcipelago e rilievi".

Lo studio di Unipi è interessante perché si dà in qualche modo una spiegazione del fatto che i sassi volino sulla carreggiata. L’Ateneo ha contrassegnato una "popolazione" di sassi inventando "l’antitaccheggio" dei famosi e famigerati "sassini" che vengono rubati dal moto ondoso. I ricercatori forarono alcuni ciottoli delle spiagge di ghiaia inserendo all’interno dei sensori radio che a seconda della dimensione del sasso potevano essere cilindrici o a disco. Questi sensori davano un impulso captato da una antenna che emette un segnale acustico.

Ogni disco ed ogni cilindro trasmittente ha un suo codice identificativo. Così si sa dove era all’inizio e dove è stato ritrovato. Risultato: i sassi delle spiagge di ghiaia perdono oltre a metà del loro peso in 13 mesi e si spostano già dopo sei ore anche con mare calmo. Questo potrebbe spiegare il perché, anche nelle recenti mareggiate, i sassi vengano catapultati sulla strada. Fatto sta che i residenti sono esausti di questa situazione che rischia di ripetersi oggi dopo quanto accaduto il 28 ottobre.

Carlo Venturini