Sono le immagini, più delle stesse parole, a rappresentare a volte un particolare evento consegnandolo, nella sua dimensione più alta e veritiera, alla memoria storica. Quando l’evento poi, sottoposto a una raffinata scansione dell’obbiettivo fotografico, può definirsi singolare, le immagini che ne derivano si arricchiscono di significati profondi e universali e hanno la forza di un abbraccio corale. All’insegna della bellezza e della coralità, della spiritualità e della rievocazione, si caratterizza dunque l’evento mirabilmente descritto e illustrato...

Sono le immagini, più delle stesse parole, a rappresentare a volte un particolare evento consegnandolo, nella sua dimensione più alta e veritiera, alla memoria storica. Quando l’evento poi, sottoposto a una raffinata scansione dell’obbiettivo fotografico, può definirsi singolare, le immagini che ne derivano si arricchiscono di significati profondi e universali e hanno la forza di un abbraccio corale. All’insegna della bellezza e della coralità, della spiritualità e della rievocazione, si caratterizza dunque l’evento mirabilmente descritto e illustrato nel libro "San Ranieri 2020 - Un singolare evento" (Pacini editore) con i testi del teologo monsignor Severino Dianich e con l’apparato fotografico, davvero ragguardevole, realizzato da Irene Taddei. "L’evento raccontato e interpretato, scrive nella presentazione l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, è stato la solenne concelebrazione eucaristica svolta nel pomeriggio del 17 giugno 2020 in piazza del Duomo, davanti ai resti mortali del nostro Patrono San Ranieri".

L’occasione, ancor più significante perché svoltasi in periodo di pandemia, ha espresso in tutta la sua bellezza "la valenza simbolica dei gesti e della liturgia cattolica il cui contenuto è straordinariamente importante anche se spesso vissuto come normalità usuale". La bellezza unica della piazza del Duomo e dei suoi monumenti, diventa straordinario palcoscenico della celebrazione del Santo Patrono della città, San Ranieri, la cui figura, come ebbe a definirla uno studioso, "è ancora attuale e viva, non solo perché oggetto di profonda devozione da parte dei pisani ma anche perché presenta alcune caratteristiche della santità laicale che ancora oggi possono esercitare fascino ed attrattiva".

La coralità della piazza nella quale si è strutturata quella solenne liturgia "senza barriere di muri e di tetti, scrive ancora l’arcivescovo – ha permesso di esprimere a pieno, con una risonanza ampia, tutta la bellezza del linguaggio liturgico, fatto di parole, di gesti e di suoni. E la liturgia, scrive Benedetto XVI, come del resto la rivelazione cristiana, ha un intrinseco legame con la bellezza". Di bellezza, suggestiva ed emozionante, parlano le foto presenti nel volume realizzate da Irene Taddei, immagini che, in successione,registrano la scansione della solenne liturgia la cui "dinamica complessa, osserva Severino Dianich, per dipanarsi in tutte le sue potenzialità comunicative ed emotive ha bisogno di muoversi in uno spazio bello e, continua l’illustre teologo, il Prato dei Miracoli può sostituire degnamente, senza troppi rimpianti, la bellezza della Cattedrale". Un’opera importante ed emozionante "San Ranieri 2020" che racchiude il racconto di una solenne liturgia e, quasi per incanto, lo restituisce, compiutamente, ogni volta, ad apertura di libro.

Giovanni Bertozzi