Pisa, 26 settembre 2018 - Il Monte Serra brucia: un inferno di fuoco, un incendio di probabile origine dolosa che ha creato il caos in provincia di Pisa: settecento sfollati, danni per almeno 4 milioni di euro, i boschi del monte completamente distrutti e centinaia di uomini tra vigili del fuoco e volontari al lavoro. Ma intanto, nella serata di martedì 25 settembre, un nuovo fronte del fuoco si è aperto a Vecchiano, nella frazione di Avane, diversi km più a nord rispetto al Monte Serra. 

E' una situazione tragica per Calci, Vicopisano e diverse frazioni della zona sud ai piedi del monte. L'incendio principale, quello del Monte Serra, è iniziato nella serata di lunedì intorno alle 22 e dopo quasi un giorno viene ancora alimentato dal nemico principale in queste situazioni: il vento che spira fortissimo in Toscana.

E' grazie al vento che le fiamme si sono propagate in pochi minuti e hanno ingoiato ettari su ettari, distruggento un polmone verde fatto anche di vigne, oliveti, campi coltivati. E minacciando diverse case. Il presidente della Regione Enrico Rossi ha firmato lo stato di emergenza

AEROPORTO DI PISA CHIUSO - Anche mercoledì 26 settembre, dalle 7 al tramonto, l'aeroporto di Pisa sarà chiuso ai voli civili per permettere le operazioni di spegnimento degli incendi da parte dei velivoli preposti. Lo comunica l'Ente nazionale per l'aviazione civile. 

LE FIAMME VERSO LA ZONA DI ULIVETO - L'incendio sul monte Serra si è allontanato dalla zona di Calci (Pisa) e si è diretto verso la zona di Uliveto e la piana di Noce. Lo fanno sapere i vigili del fuoco intorno alle 19.40. L'intervento dei cinque aerei della flotta del corpo nazionale dei vigili del fuoco e degli elicotteri della Regione Toscana hanno contenuto l'espansione dell'incendio. Sul posto permangono i vigili del fuoco che lavoreranno tutta la notte a protezione delle abitazioni e degli insediamenti produttivi. Per domani mattina presto è previsto nuovamente l'intervento dei mezzi aerei.

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EVACUATA ALTRA FRAZIONE - Il fronte dell'incendio sui monti Pisani, dove la situazione è leggermente migliorata, ha comunque costretto la protezione civile a decidere, per precauzione, l'evacuazione della frazione di Noce, nel comune di Vicopisano. I circa 300 abitanti erano stati preallertati già stamani. Dopo il rientro nelle loro abitazioni di circa 300 persone, fatte allontanare dalle case nella notte e nelle prime ore di stamani, il numero degli sfollati, al momento resta quindi di circa 700 persone tra Calci e Vicopisano. «Chi non ha trovato ospitalità presso amici o parenti stasera dormirà in albergo», dice il presidente della Toscana Enrico Rossi, in continuo contatto da Firenze, con i tecnici e responsabili della protezione civile.

ENRICO ROSSI: "SITUAZIONE MIGLIORATA, MA ALLERTA RESTA MASSIMA - "La situazione - dice in serata il presidente della Regione Enrico Rossi - è sicuramente migliorata rispetto alla fase più intensa della nottata e della mattina, ma ancora il rogo non è domato". Nel comune di Calci le fiamme si erano ridotte, ma adesso è quello più a rischio: se il fuoco si allarga infatti potrebbe attaccare una nuova vallata. Lì si stanno concentrando così in questo momento gli interventi del Chinook e degli elicotteri del servizio antincendio regionale di Massa e Firenze.

INCUBO SCIACALLI - Il sindaco di Calci (Pisa) Massimiliano Ghimenti ha chiesto rinforzi per le pattuglie che devono vigilare sulle frazioni evacuate a causa dell'incendio sui monti pisani, anche per prevenire eventuali fenomeni di sciacallaggio, oltre a rendere ottimale il rispetto dell'ordinanza di evacuazione. «Ho chiesto alle autorità preposte di poter rafforzare il presidio già previsto nei paesi che rimarranno disabitati durante la notte - ha spiegato Ghimenti - voglio che la gente lasci le proprie case con tranquillità, ovviamente ci sono carabinieri e personale delle forze dell'ordine impegnate in questo servizio ma ritengo che serva un potenziamento». Secondo quanto si apprende potrebbe essere inviate unità dell'Esercito.

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GLI SFOLLATI - Settecento persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. La situazione viene gestita dal Comune di Calci, che nella notte tra lunedì e martedì ha aperto le strutture sportive per accogliere le persone che non sapevano dove andare: queste ultime sono una trentina, tutti gli altri sono riusciti a trovare sistemazioni da parenti e amici. La palestra polivalente di Calci è stata attrezzata comunque con letti da campo dalle società di volontariato. 

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AEROPORTO CHIUSO - L'aeroporto di Pisa è stato chiuso al traffico passeggeri fino alle 19.40. Questo per permettere ai velivoli antincendio di svolgere il loro lavoro senza intoppi. L'aeroporto fornisce informazioni ai passeggeri rimasti a terra. 

CHI E' STATO? SCATTA L'INCHIESTA - La procura di Pisa ha aperto un'inchiesta sul disastro del Monte Serra. La procura lavora "all'ipotesi di reato di incendio doloso sulla base di alcuni indizi che ora dovranno essere confermati eventualmente dal lavoro investigativo". Lo ha spiegato il Procuratore di Pisa, Alessandro Crini. "Primo fra tutti -ha aggiunto Crini- il fatto che le fiamme si siano sviluppate di notte e in una serata sostanzialmente molto fresca".

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SEICENTO ETTARI IN FUMO - Una porzione vastissima di bosco del Monte Serra è andata in fumo. Le zone già spente mostrano un paesaggio lunare. Non è rimasto più niente se non qualche arbusto annerito. Il fuoco è iniziato sopra Calci, raggiungendo poi la frazione di Montemagno e "scavallando" verso Vicopisano, dove anche qui circa duecento persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. 

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LE FASI DI SPEGNIMENTO - E' difficilissimo riuscire a spegnere le fiamme in una zona così vasta. Le squadre di volontari e vigili del fuoco stanno sfruttando il calo dell'intensità del vento del pomeriggio di martedì, ma in serata le fiamme dovrebbero riprendere particolare vigore. Sono intervenuti sia elicotteri che Canadari che fanno continuamente la spola con il mare. 

GLI UOMINI IN CAMPO - Solo i volontari addetti allo spegnimento dell'incendio sono 250, più i vigili del fuoco arrivati da tutti i comandi della Toscana ma anche dall'Emilia e dalla Lombardia. Ci sono quindi nella zona del Monte Serra non meno di 500 persone

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MANCA L'ACQUA IN ALCUNE ZONE - Acque Spa comunica, in una nota, che "a causa dei danni all'infrastruttura idrica provocati dall'incendio sul Monte Serra, tuttora in corso, oggi martedì 25 settembre, si stanno verificando abbassamenti di pressione e mancanze d'acqua a Montemagno nel Comune di Calci". L'interruzione idrica interessa anche le località Ronchi, Spariti e Fontana Diana. "Al momento - si legge ancora nella nota - i nostri tecnici non possono intervenire per ragioni di sicurezza. Non appena l'area tornerà agibile, si recheranno sul posto per verificare l'entità dei guasti e programmare gli interventi di riparazione.

CONSIGLIO REGIONALE SOSPESO - La seduta del Consiglio regionale è stata sospesa intorno alle 17.10 per consentire ai consiglieri di recarsi a Calci (Pisa) dove è atteso l'arrivo del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, e del sottosegretario all'Interno, Stefano Candiani. La proposta, avanzata dal capogruppo Pd, Leonardo Marras, è stata accolta dopo un breve dibattito e il presidente dell'Assemblea Eugenio Giani ha sciolto la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno, come previsto, domani mattina.

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