di Francesca Bianchi PISA n valore aggiunto di straordinario valore per la città nel suo complesso. E per Porta a Lucca? n’opportunità di riqualificazione che dovrà concretizzarsi anche oltre curva e tribuna. Perché – senza parcheggi, un piano della viabilità adeguato, una gestione ‘intelligente’ del nuovo maxi-stadio - non ci sarà solo un ‘rischio-gabbia’ fortissimo per i residenti ma anche ripercussioni sul valore delle case. La parola chiave sembra infatti essere: "Dipende". "Dipende tutto da come sarà lo sviluppo della viabilità attorno alla nuova arena e dalle logiche che l’amministrazione comunale applicherà". A sottolinearlo è Francesco...

di Francesca Bianchi

PISA

n valore aggiunto di straordinario valore per la città nel suo complesso. E per Porta a Lucca? n’opportunità di riqualificazione che dovrà concretizzarsi anche oltre curva e tribuna. Perché – senza parcheggi, un piano della viabilità adeguato, una gestione ‘intelligente’ del nuovo maxi-stadio - non ci sarà solo un ‘rischio-gabbia’ fortissimo per i residenti ma anche ripercussioni sul valore delle case. La parola chiave sembra infatti essere: "Dipende". "Dipende tutto da come sarà lo sviluppo della viabilità attorno alla nuova arena e dalle logiche che l’amministrazione comunale applicherà". A sottolinearlo è Francesco Martinelli, immobiliarista, addetto ai lavori, e anche tifoso: "Se lo stadio non sarà solo un contenitore di eventi calcistici ma anche di spettacoli, con in più anche una galleria commerciale, sono indispensabili le giuste infrastrutture di contorno". Altra questione: l’impatto acustico sui palazzi a confine con lo stadio. "L’impatto, è innegabile, ci sarà. Probabilmente i fabbricati adiacenti subiranno un ricambio generazionale: gli anziani che stanno lì da una vita si allontaneranno verso zone più tranquille e arriveranno i giovani, gli universitari. Il quartiere cambierà ma è innegabile che i residenti dovranno essere tutelati. Innegabile tanto quanto il fatto che l’operazione stadio porterà un movimento che farà certamente bene alla città". Per Stefano Estivi di Gabetti Immobiliare (Lungarno Mediceo) "il valore immobiliare potrà alzarsi ma solo se la riqualificazione dello stadio verrà accompagnata da una serie di servizi necessari per gestire e accogliere nuovi flussi. L’attenzione al nuovo assetto che si determinerà deve essere massima da parte delle istituzioni, non si può prescindere da parcheggi e accessiuscite, non ci si può limitare a una mera riqualificazione estetica. Porta a Lucca è un quartiere residenziale con zone molto diverse tra loro: ci sono i piazzali vicino allo stadio, con utenza per lo più studentesca, la zona di via Bianchi che ha una vocazione commerciale, e poi la porzione delle villette e delle ville novecentesche. Tra queste ce ne sono alcune, con valore oltre il milione di euro, che sono in vendita da tempo.

Lo stadio potrebbe, per esempio, dare impulso a questo topo di mercato considerando il fatto che lo sport è un settore che muove tanti soldi". Promuove l’arrivo di Knaster e l’operazione-stadio Leonardo Sbrana, dell’agenzia Le Colonne: "L’arena come è oggi è un’offesa al pudore, è fatiscente, le cancellate stile lager sono indegne. La riqualificazione è un’ottima cosa e voglio pensare che porterà con sé parcheggi, un’area commerciale di livello, ristoranti. Il quartiere ne guadagnerà". Ne è convinto anche Federico Giannini (immobiliare Argo): "Il nuovo stadio non può andare a influire negativamente sul valore degli immobili. Certo è che le aree di parcheggio dovranno essere distribuite in maniera migliore, ma non si tratta di qualcosa di estremamente difficile: già lo scambiatore di via Pietrasantina – ora sotto utilizzato – è una buona valvola di sfogo se collegato con navette. Creando corridoi per i tifosi i residenti non subiranno più l’invasione di auto e neppure il rischio tafferugli con i tifosi che passano tra le case e spaccano quel che trovano".