MICHELE BUFALINO
Cronaca

Il giorno di Super Pippo Inzaghi: "Mi riconosco molto in questa città"

Grande entusiasmo per il nuovo allenatore nerazzurro: "Essere a Pisa dev’essere considerato un lusso"

Il giorno di Super Pippo Inzaghi: "Mi riconosco molto in questa città"

Il giorno di Super Pippo Inzaghi: "Mi riconosco molto in questa città"

Un "Inzaghi-day" ricco di entusiasmo e partecipazione. A partire da chi ha aspettato il nuovo tecnico del Pisa Sporting Club attendendo per ore sotto il sole solo per una foto, prima della sua conferenza stampa. "Superpippo" si è già innamorato della città, immergendosi nella realtà pisana fin dalle prime ore di lunedì, quando è sbarcato all’aeroporto Galileo Galilei. "Fare le foto in piazza davanti alla Torre è stato bellissimo - dichiara Inzaghi -, credo che un allenatore debba vivere il centro di Pisa, respirare l’aria di questa città.

Ho sempre pensato che questa fosse la piazza giusta per me, per l’ambizione e l’organizzazione". Inzaghi si è subito calato in questa nuova dimensione: "Qui c’è grande passione e mi riconosco molto in questa tifoseria che ho visto finora solo da fuori - prosegue Filippo Inzaghi -. Non sono riuscito a rispondere a tutti sui social ma sono felice del grande affetto dimostrato. Cercherò di tenermi stretto questa panchina". Il nuovo allenatore sa che sarà necessario riconquistare una fiducia che è venuta meno negli ultimi due anni: "Essere a Pisa dev’essere un lusso e i giocatori lo devono capire - spiega l’allenatore -. Il calcio è la nostra fortuna e noi dobbiamo dare tanto alla gente. Dobbiamo conquistare questi tifosi, sudare la maglia". Pisa e Inzaghi si sono sfiorati per anni e, al terzo tentativo, stavolta il matrimonio si è fatto: "C’è sempre stata grande stima, ci siamo sempre parlati negli anni - ammette l’allenatore -. Io e il Pisa arriviamo a stare insieme nel momento migliore, mi auguro che sia un percorso lungo. Cercavo un progetto, ma a volte la passione per questo lavoro mi ha fatto fare scelte sbagliate".

Inzaghi ammette anche di aver sbagliato nella sua carriera: "Tutte le esperienze portano qualcosa, forse le sconfitte fanno crescere di più. Bisogna saper riconoscere i propri errori e sono molto felice di essere qui. Sembra già che lavoro da un anno perché qui si lavora più che dalle altre parti". Non ci saranno rivoluzioni nel Pisa di Filippo Inzaghi che cercherà di ripartire, in particolare, da tre senatori per la sua nuova avventura:

"Ho visto grande attaccamento da parte di alcuni giocatori, in particolar modo Marin, Caracciolo e Calabresi - prosegue il mister -. Saranno tre giocatori su cui conteremo molto". L’allenatore analizza il suo gruppo squadra:

"La squadra è forte, non ha espresso le sue potenzialità e questo per me è un motivo di grande concentrazione per far sì che il Pisa torni competitivo - analizza il tecnico -. Giocheremo sicuramente con tre attaccanti. Mlakar l’ho avuto a Venezia e giocherà nel tridente. Non credo che il mio sistema di gioco faccia vincere il Pisa, penso che l’allenatore debba trovare il vestito giusto per i giocatori che ha. Nel ritiro cercherò di trovare il sistema ideale per questa squadra e avremo le idee più chiare, anche se qualche giocatore lo conosco e l’ho allenato. Altro motivo che mi ha spinto a venire qui". Inzaghi infatti ritrova alcuni suoi “ex“: "E’ una squadra che ha fatto più di 50 gol e ha un parco attaccanti forte. Moreo mi auguro che con me torni in doppia cifra - si augura l’allenatore - Secondo me ha fatto meno per quello che può fare. A Venezia e Brescia con me è andato in doppia cifra. Tramoni è un ragazzo che conosco molto bene. La cosa importante è creare un gruppo che tenga alla maglia. E’ la cosa più importante".