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14 nov 2021

Il colle nel segno di Nof4 Tre eventi in due giorni

La città torna a celebrare Fernando Oreste Nannetti, l’artista matto. Il 27 e 28 novembre performance e spettacolo per raccontare il personaggio

14 nov 2021
lenia pistolesi
Cronaca
Gli spazi dedicati a Fernando Oreste Nannetti, il matto Nof4
Gli spazi dedicati a Fernando Oreste Nannetti, il matto Nof4
Gli spazi dedicati a Fernando Oreste Nannetti, il matto Nof4
Gli spazi dedicati a Fernando Oreste Nannetti, il matto Nof4
Gli spazi dedicati a Fernando Oreste Nannetti, il matto Nof4
Gli spazi dedicati a Fernando Oreste Nannetti, il matto Nof4

di Ilenia Pistolesi La Onlus Inclusione, Graffio e Parola, custode del patrimonio umano, artistico e sociale lasciato in dote dall’ex ospedale psichiatrico, apparecchia una due giorni dedicata a Fernando Oreste Nannetti, il matto Nof4 che incise il suo delirante e struggente libro su pietra lungo il padiglione giudiziario Ferri. Il 27 e 28 novembre la città torna a celebrare Nannetti attraverso l’evento ‘Nof4. Un mondo parallelo’: un omaggio alla grande arte del matto più celebre dell’ex manicomio di Volterra, il cui murale è considerato una delle più alte espressioni di Art Brut. Glie eventi si inseriscono all’interno del contenitore ‘Art’è’, progetto che la Onlus sta sviluppando come esperienza narrativa che squarcia il velo di Maya su tutta l’arte nascosta o sconosciuta, ma non per questo meno interessante e ricca di significati, con il nobile intento di divulgare la forza dell’arte anche come riscatto sociale. Arte come terapia e come superamento della stessa, come un grande linguaggio comune che rompe ogni barriera e sussurra alle anime delle persone. La due giorni dedicata all’arte di Nof 4 si innesta su tre eventi principali: ‘The human element’ di Alipio C. Neto e Rachele Gigli, video perfromance proiettata nella due giorni al museo Lombroso. Un lavoro di ricerca sul viaggio verso l’emancipazione della coscienza e la fusione dell’elemento umano con la natura. Il concept parte dalla visione di Fernando Nannetti e Dante Alighieri, il sommo poeta, passando per gli schemi narrativi ricorrenti del segnoscrittura, della geometria e della filosofia zen. Il 27 novembre alle 21.30 al teatro di San Pietro su il sipario per ‘Non chiamateci matti’, di Mauro Giaconi e Alessandra Moschieri, una mise en space dove la microstoria e la macrostoria si intrecciano. Partendo dalla nascita dell’ospedale psichiatrico fino alla sua chiusura avvenuta anni dopo l’entrata in vigore della Legge Basaglia, lo spettacolo, in ...

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