Parte del team: Giovanni Brambilla, Filippo Trivella e Claudia Scaramella
Parte del team: Giovanni Brambilla, Filippo Trivella e Claudia Scaramella

Pisa, 9 marzo 2019 - Missioni di ricognizione particolarmente delicate, ispezioni in spazi angusti ma anche voli che possono diventare strumento di marketing per il territorio. La ‘soluzione’ si chiama drone, un settore sempre più in crescita. Un settore da boom. A ‘guidare’ la flotta pisana sono gli ingegneri e i piloti di Alpha Robotix, azienda – costola di una realtà specializzata in primis in ottimizzazione di impianti industriali nel settore Oil e Gas (con il 90% di fatturato all’estero) – che nel 2016 ha aperto la divisione tutta dedicata ai droni. Impresa d’eccellenza non a caso chiamata dall’Università di Pisa a collaborare (dall’alto, appunto) al monitoraggio del ponte di Ripafratta, uno dei ponti della provincia da tempo ‘sotto osservazione’.

«Riduzione dei costi e dei tempi di ispezione ma anche operazioni in sicurezza, da remoto: sono questi i valori aggiunti dell’utilizzo dei droni», spiega Filippo Trivella, managing director di Alpha Process Control (attiva dal 2011 con oltre 300 progetti avviati nel mondo) affiancato nell’avventura Alpha Robotix (la sede è in via Impastatato, a due passi da San Rossore) da Giovanni Brambilla – laurea in Scienze Economiche e ruolo di business development manager –, dalla giovanissima (22 anni) Claudia Scaramella e da Gianni Martinelli, anch’essi con la qualifica di ‘piloti’ con autorizzazione Enac nel curriculum.

Condotte, cisterne, serbatoi, impianti industriali, ponti e cavalcavia ma anche monumenti: «Per il Comune di Pisa abbiamo lavorato per creare filmati promozionali di alto impatto scenografico in occasione di eventi ed appuntamenti, dalla Luminara all’inaugurazione del People Mover» spiegano Trivella e Brambilla. Ma i droni possono essere fondamentali anche per la difesa del suolo, in caso di frane, alluvioni, incendi, terremoti. Un grande aiuto nell’ambito degli interventi di monitoraggio e di messa in sicurezza a seguito di calamità naturali. Senza dimenticare la capacità di effettuare rilievi e raccogliere informazioni per i censimenti (passi carrabili, viabilità, suolo pubblico...). La flotta è variegata e spazia dai droni più grandi (1,30 di diametro, 10 kg) ai mezzi più versatili e leggeri, ad altissima tecnologia e pronti a volare anche ‘indoor’ muovendosi senza problemi in spazi confinati. Il tutto con tempi di volo che superano i 30 minuti, sensori di sicurezza anti-collisione e tipologie adatte ad ogni scenario operativo.