L’assessore al sociale Giovanna Bonanno
L’assessore al sociale Giovanna Bonanno
Pisa, 25 novembre 2020 – C’è un amico in più a Pisa in aiuto e supporto ai molti anziani fragili e non automuniti che hanno bisogno di spostarsi per le proprie necessità. Si tratta del servizio "Taxi amico", ideato dalla Società della Salute Zona Pisana e supportato dal Comune, rivolto alle persone ultra75enni residenti nel territorio pisano con Isee inferiore ai 20mila euro. Il progetto partirà concretamente nelle prossime settimane, appena sarà completata l’istruttoria pubblica rivolta ad operatori economici che esercitano attività di autoservizi pubblici non di linea, individuale o di piccoli gruppi di persone, muniti di regolare licenza. L’obiettivo è la costituzione di un elenco di operatori aderenti al servizio "Taxi amico". L’avviso è pubblicato sul sito della SdS Pisana (www.sds.zonapisana.it) e per presentare la richiesta c’è tempo fino al 30 novembre: il modulo di domanda, anch’esso scaricabile dal sito dell’ente di via Saragat, va inviato a sdspisa@pec.it, corredato di dichiarazione sostitutiva di affidabilità giuridico-finanziaria, curriculum vitae, copia dell’iscrizione ai registri di appartenenza e di un documento di riconoscimento valido. Gli operatori che saranno inseriti nell’elenco devono essere in possesso di apposito sistema di registrazione e acquisizione immediata delle chiamate da remoto e di mezzi adatti anche al trasporto dei disabili e s’impegnano ad accettare l’utilizzo del buono viaggio da 5 euro e ad accettare la chiamata del beneficiario per qualsiasi viaggio all’interno del Comune di Pisa. Il passaggio successivo sarà l’attivazione vera e propria del servizio: i cittadini pisani ultra75enni con Isee inferiore a 10mila euro riceveranno un blocchetto di circa 10 buoni da utilizzare nei confronti di tutti gli operatori aderenti; per quelli con Isee compreso fra 10 e 20mila euro, invece, il blocchetto sarà composto da cinque tagliandi. Per la copertura di questo intervento il Comune di Pisa ha stanziato 10mila euro.
Andrea Martino