Da spazio abbandonato a studio odontoiatrico

Nuova attività a San Piero "tecnologia, accessibilità e un’area dedicata ai bambini". Il sindaco: "Due anni fa visitai i locali desueti"

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A San Piero a Grado, da ieri, è partita la nuova avventura di un gruppo di odontoiatri pisani che ha scelto questo sito per installare una struttura sanitaria fortemente innovativa e strettamente legata al paesaggio e al territorio in cui è inserita. L’apprezzamento di questa nuova sfida imprenditoriale in un settore strategico che richiede elevati livelli di prestazioni, alti profili professionali e strumentazioni di avanguardia è attestato dalla significativa partecipazione di centinaia di persone, ieri, alla inaugurazione a cui era presente anche il sindaco di Pisa Michele Conti.

"Grazie perché ora questo spazio che visitai due anni fa con alcuni residenti e che era abbandonato oggi vive. Molti complimenti e un augurio di buon lavoro ai professionisti che da domani lavoreranno in questo modernissimo contesto per offrire nuovi servizi agli abitanti di quest’area e non solo – ha detto il sindaco – Sono molto contento di questo intervento che vede compiersi in questo contesto urbanistico una significativa integrazione tra le funzioni residenziali e quelle direzionali".

La “San Piero Odontoiatria”, in Largo Nicola Ciardelli, sarà operativa da domani e, come spiega il suo direttore sanitario, la dottoressa Elena Mei, "non solo rappresenta un modello dell’Industria 4.0, grazie alle più moderne tecnologie abilitanti, ma è proiettata verso il paradigma dell’Industria 5.0, con l’individuo al centro dei processi e l’erogazione di servizi a basso impatto ambientale".

La struttura, al piano terra di un complesso immobiliare di recente costruzione, in Largo Nicola Ciardelli, dove sono già presenti altri studi medici, accresce e completa l’offerta sanitaria dell’area in un contesto semi-urbano a cardine tra la città e la costa. Molto forti gli elementi identitari e di richiamo al contesto, con la vicina pineta del Parco di San Rossore ripresa nella grafica delle importanti vetrate esterne ed interne e la Basilica di San Piero stilizzata nel logo. "Tutto intende sottolineare lo stretto legame che unisce fortemente questa nuova realtà al suo territorio", spiegano l’architetto Francesca Mosti e l’ingegnere Benedetta Porcaro D’Ambrosio in rappresentanza di ArchMedO, il network di Architettura Medica Odontoiatrica che ha creato il progetto e seguito tutte le fasi della realizzazione assieme agli ingegneri di In.Ge.Co.. La struttura è dotata di tecnologia di realtà virtuale e aumentata e grande attenzione è stata riservata alla accessibilità degli ambienti per le persone diversamente abili. "Abbiamo previsto anche un’area bambini – spiegano gli architetti - e una sala operativa esclusivamente dedicata ai piccoli pazienti".