Chiesa dei Cavalieri, un gioiello da salvare

"La Scuola Normale offre tutta la sua collaborazione, scientifica e non per risollevare il destino della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri" a dirlo è stato Luigi Ambrosio, direttore dell’istituzione universitaria, durante la cerimonia di inizio anno accademico. "Vorrei sensibilizzare tutti i nostri interlocutori sul grave stato attuale della Chiesa – ha continuato Ambrosio – che ne impedisce la fruibilità. La Normale offre tutta la sua collaborazione per risollevare il destino della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Una collaborazione scientifica, ma anche eventualmente economica, nei limiti di una amministrazione pubblica quale la nostra, che richiederebbe nel caso, l’uso di alcuni degli spazi" Tra gli ospiti anche l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, che ha ascoltato le parole del direttore. La Chiesa dei Cavalieri è tra quelle di maggiore impatto artistico e architettonico. A giugno scorso era stata chiusa per problemi al soffitto. A raccogliere la mano tesa il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, che ha sottolineato come sia un dovere civico il recupero della chiesa: "Anche noi come regione Toscana faremo la nostra parte" ha promesso il presidente. Una buona notizia dunque per la chiesa, di proprietà demaniale, ed uno degli edifici di maggior pregio della piazza, un tempo centro politico e amministrativo della città e oggi polo d’attrazione e di studio per la presenza della Scuola Normale Superiore.

"Ho accolto – ha commentato le parole di Giani, il sindaco di Pisa, Michele Conti - con particolare piacere la notizia della disponibilità da parte del presidente della Regione, di contribuire fattivamente per permettere la realizzazione dei lavori necessari alla riapertura della Chiesa di Santo Stefano. Per questo come Comune ci facciamo promotori dell’organizzazione di un tavolo che riunisca insieme Regione, enti del territorio, istituzioni e fondazioni bancarie per mettere a sistema tutte le risorse disponibili da destinare alla chiesa e stilare tempi e modi del piano di recupero".

Enrico Mattia Del Punta