Per il nostro Litorale è arrivato il momento del salto di qualità
Per il nostro Litorale è arrivato il momento del salto di qualità

Pisa, 5 gennaio 2020 - Abbiamo voluto battezzarlo "Cantiere Litorale" ed è il laboratorio di idee e proposte che ‘popolerà’ le nostre pagine (almeno) fino all’inizio della prossima stagione balneare. Raccoglieremo voci, riflessioni, interviste, stimoli da presentare poi alle istituzioni con l’obiettivo di fornire benzina e contenuti al rilancio tanto atteso. Lo slogan deve essere uno solo: "Ora o mai più". E i primi contributi da parte di cittadini e lettori stanno già arrivando in redazione (per offrire il proprio punto e partecipare al dibattio di vista è possibile inviare una mail all’indirizzo cronaca.pisa@lanazione.net oppure contattarci telefonicamente al numero 050 3139711).

"Rispondendo alla vostra iniziativa Cantiere Litorale – ci scrive il signor Carnevali (il quale, coglie l’occasione per lanciare anche l’idea dei un ricostruzione del tratto mancante di mura in parallelo allo sgombero dell’ex Santa Chiara) – ripropongo una vecchissima idea: la tramvia di superficie Pisa-Marina-Tirrenia-Livorno. Sarebbe efficace sia per liberare d’estate molto del traffico di Viale D’Annunzio, sia per alleggerire Pisa del traffico dei pendolari che arrivano dal litorale. Se fosse allungata fino a Livorno magari riuscirebbe ad intercettare anche le masse di studenti che arrivano giornalmente dalla città labronica. A regime genererebbe utili in quanto sarebbe una struttura senza competitor che andrebbe e a rispondere ad una richiesta molto sentita dal litorale"
Anche Gianni Sesto accende i riflettori sulla viabilità: " Anche se non propriamente attinente all’oggetto, ma sicuramente ad esso collegata, non si hanno più notizie della realizzazione della rotatoria all’uscita della superstrada FI-PI-LI a San Piero a Grado. Precedenti comunicati davano per certo l’inizio dei lavori a ottobre 2019, al termine della stagione balneare".

Articolata la riflessione di Raimondo Pistoia, da sempre attento al destino del litorale: "Il litorale pisano dista dal centro cittadino una quindicina e passa di chilometri. E’ caratterizzato da tre grandi quartieri , Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone. E’ una interessante cittadina marittima, dove le estati si svolgono solitamente cariche di presenze turistiche, di belle iniziative, per il mare, per le comunità presenti, per il turismo. Ahimè, però, nel restante periodo dell’anno resta più o meno nella solitudine del proprio mare, fra le lenze e le reti di qualche pescatore, le camminate dei podisti e i silenzi rumorosi delle onde del mare. Una realtà che registra ormai da qualche anno la diminuzione delle presenze dei giovani, che si vedono costretti, dopo le scuole elementari e medie a dirigersi verso Pisa o Livorno per le frequenze di scuole superiori ed universitarie. Spesso, e da tempo, si domanda per il nostro litorale il trasferimento di corsi di studi di scuole medie superiori di secondo grado e di facoltà universitarie. La presenza di giovani studenti sarebbe importante, come importante lo sviluppo della cultura e dell’istruzione in una parte di Pisa che ahimè, anche riguardo al proprio sviluppo, i soli tre mesi estivi non sono più sufficienti".

Infine (ma proseguiremo nei prossimi giorni) raccogliamo l’intervento di Andrea Cesqui: "Io credo che i problemi del litorale siamo così tanti ed evidenti che l’unica soluzione è la creazione di una commissione ad hoc, composta da tutti gli enti e le istituzioni del territorio. Una sorta di ’piano di emergenza’, con una serie di priorità e un cronoprogramma bel preciso e soprattutto condiviso. Anni fa avevo sentito parlare di un Piuss per il litorale? Esiste sempre qusta opportunità di attingere4 ai fondi europei? E’ necessario avere una prospettiva di ampio raggio, sguardo lungo, ambiziosi, Basta con i rattoppi".