I carabinieri hanno arrestato un 19enne straniero, il più grande della banda
I carabinieri hanno arrestato un 19enne straniero, il più grande della banda

PIsa, 1 ottobre 2020 -  L’unico maggiorenne è stato arrestato, gli altri, denunciati. Individuata, per i carabinieri di Pisa, una delle bande che, girando in centro, aggrediscono coetanei, cercano di rubare loro denaro e altro usando violenza. L’episodio clou che, per ora è l’unico contestato (rapina), ma ha permesso di mettere insieme vari elementi è quello accaduto il 31 agosto a pochi metri dalla Torre, in piazza Manin, quando tre giovani hanno accerchiato un minorenne pisano che stava facendo due passi con gli amici.

Lo avevano strattonato prendendogli lo zaino, poi gli avevano portato via anche il portafogli. Immagini delle telecamere e testimonianze: gli uomini dell’Arma hanno incrociato i dati arrivando a un 19enne che abita in provincia di Pisa e ha origini egiziane. La famiglia – il padre ha un lavoro – è in Italia da tempo. Le indagini proseguono per capire se ci siano responsabilità anche per altri episodi.

Perché a Pisa ci sono più gruppetti di ragazzini che impauriscono e colpiscono minori all’uscita delle scuole. Sono stati i genitori e alcuni docenti a fare segnalazioni alle direzioni degli istituti di via Benedetto Croce. Alcuni casi sono stati raccontati anche da noi: tentativi di estorcere il denaro, violenze sui coetanei. Nei giorni scorsi, abbiamo raccolto la testimonianza di un’insegnante-madre il cui figlio è stato avvicinato in corso Italia da una banda. Lui è riuscito a evitare la loro arroganza ("sono anche loro vittime", ha detto la mamma), ma altri no. E così è stata avvisata la polizia. La Digos ha effettuato controlli all’uscita soprattutto in via Croce dove il fenomeno si è concentrato negli ultimi mesi. Sono stati identificati alcuni giovani: hanno circa 15 anni non frequentano gli istituti che si trovano in quella strada. Gli agenti, contattati dalla dirigenza del liceo classico Galilei, hanno poi lasciato i recapiti invitando il personale a chiamare nel caso in cui si verifichino altre vicende simili. Ci sono indagini in corso per l’aggressione di metà settembre a uno studente minorenne accerchiato da cinque ragazzi davanti al Dini. Uno di loro – hanno raccontato i presenti – ha persino staccato un blocco di cemento dal marciapiede per usarlo. I commercianti però sono intervenuti fermandoli.
 

Un tema, quello delle bande minorili, che diventa anche politico. I consiglieri comunali Pd Vladimiro Basta e Olivia Picchi hanno presentato un’interpellanza al sindaco e alla giunta chiedendo quali siano "le azioni e gli investimenti che questa Amministrazione intende intraprendere sul fronte sociale e della prevenzione del fenomeno, anche in collaborazione con la Società della Salute" e se si "intende coinvolgere scuole e università per progetti dedicati sulle politiche educative e di sostegno alle famiglie perché – dicono – non si deve fare “solo repressione”".