"Conti svela la sua tentazione di riportare in un sol colpo le lancette dell’orologio a 50 anni fa". Così Legambiente commenta la recente affermazione del sindaco di Pisa secondo il quale "a causa de troppi vincoli che impone risulta essere un corpo estraneo" rispetto ai piani di sviluppo del territorio. La nascita dell’ente nel 1979, invece, per l’associazione ambientalista "era ed è un motivo per difendere la ‘specialità’ di un habitat costiero unico al mondo dagli avidi appetiti immobiliari, che già allora si palesavano". "La posizione di Conti – conclude Legambiente - è estranea (questa sì!) a un percorso di decenni,...

"Conti svela la sua tentazione di riportare in un sol colpo le lancette dell’orologio a 50 anni fa". Così Legambiente commenta la recente affermazione del sindaco di Pisa secondo il quale "a causa de troppi vincoli che impone risulta essere un corpo estraneo" rispetto ai piani di sviluppo del territorio. La nascita dell’ente nel 1979, invece, per l’associazione ambientalista "era ed è un motivo per difendere la ‘specialità’ di un habitat costiero unico al mondo dagli avidi appetiti immobiliari, che già allora si palesavano". "La posizione di Conti – conclude Legambiente - è estranea (questa sì!) a un percorso di decenni, difficile e talvolta incerto, ma che sempre deve essere rivolto alla conservazione di un bene delicato e prezioso, per tutti i cittadini, di oggi e di domani". "Delusa dall’atteggiamento e dalle dichiarazioni dell’amministrazione locale" anche la Lipu di Pisa che aggiunge: "Le associazioni e le comunità che nel Parco e per il Parco vivono e lavorano, conoscono bene il valore dei molteplici ambienti naturali dal valore inestimabile e unico, che non hanno eguali in tutta Italia e sono arrivati sino a noi solo grazie alle misure di conservazione dell’area protetta". Da qui l’auspicio di "rafforzare ancora di più la promozione e la conoscenza del territorio dell’area protetta: cartellonistica efficace, sentieri ben segnati, centri visita in ogni Tenuta, stabilimenti balneari sostenibili, rispettosi del delicato ambiente dunale, visite guidate ed educazione ambientale capillare sul territorio, mobilità alternativa, "dolce" e pubblica, puntando ad integrare la conservazione del patrimonio naturale col tessuto economico, in ambito agricolo e turistico, tenendo saldi i principi di sostenibilità".

Duro anche il segretario cittadino del Pd, Ranieri Del Torto: "Una bussola serve a capire dove si è e soprattutto dove si vuole andare e l’ impressione è che il sindaco, Michele Conti, la bussola l’abbia persa: la conferma l’abbiamo avuta con l’attacco gratuito e sguaiato al Parco". Secondo del Torto "non saranno alcune aiuole, peraltro realizzate con i fondi e i progetti della precedente Giunta, a poter nascondere questa semplice, ma triste verità: così l’urbanistica è stata ridotta a sistemazione di preselle senza visione e unitarietà". Inoltre, il segretario dem sottolinea che "il Parco applica le leggi, è soggetto alle leggi che distinguono una porzione di territorio dal resto, proprio per salvaguardarne le caratteristiche e con esse anche le nostre comunità: abbiamo bisogno di ossigeno e di natura e abbiamo bisogno di capire come vivere su questo pianeta, ma per Conti tutto questo è un freno allo sviluppo e un corpo estraneo". Il parco, conclude, "è il nostro (ultimo) polmone, semmai deve porsi l’obiettivo di crescere e d estendere i suoi effetti anche oltre gli attuali confini: è il più evidente simbolo e il più efficace strumento di cui la nostra comunità dispone per esercitare la cura dell’ambiente a cui tutti, compreso Conti, dicono di fare riferimento, salvo poi smentirsi al passaggio successivo e con gli atti urbanistici che invece continuano a consumare suolo, a prevedere espansioni senza un disegno coerente".