MONICA LEONCINI
Cronaca

Quelle ’Notti dell’archeologia’. Un viaggio tra storia e misteri

Ventesima edizione della kermesse al via domenica a San Caprasio. Sarà presente Giani

Il folto pubblico di un precedente appuntamento relativo alla fortunata kermesse

Il folto pubblico di un precedente appuntamento relativo alla fortunata kermesse

Conto alla rovescia per le Notti dell’Archeologia: un viaggio tra misteri, scoperte, storie millenarie, nel chiostro dell’Abbazia di San Caprasio ad Aulla. Primo appuntamento domenica, serata inaugurale della ventesima edizione delle kermesse, con la partecipazione del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la relazione d’apertura di uno studioso d’eccezione: l’archeologo ed etruscologo Paolo Giulierini, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, istituto nominato come il migliore d’Italia per l’innovazione. Titolo dell’incontro ‘Magia e pratiche religiose degli Etruschi’, con inizio alle 21,15.

La serata si concluderà con un momento amichevole: la degustazione del rinomato Elixir di China, offerto dalla Farmacia Clementi e del tipico buccellato aullese. Lunedì Cristiana Barandoni, archeologa classica, ricercatrice al Cnr di Firenze presenterà uno straordinario progetto pilota che mostrerà le statue greche e romane così come erano nella realtà e come non riusciamo a immaginarle. Le statue di marmo erano colorate e i colori avevano significato simbolico, raccontano storie, rivelano credenze. Martedì sarà la volta di Paola Bombardi, ha svolto collaborazioni con la Soprintendenza e con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, presenterà una ricerca sui leoni romanici simbolo dei maestri costruttori, in Lunigiana come in tutta Europa. Queste raffigurazioni, presenti anche nell’abbazia di san Caprasio, sono la manifestazione di un gruppo sociale, quello dei costruttori e degli scultori medievali che lo hanno generato e adottato.

Si andrà avanti venerdì 11 luglio con Stefano Ricci dell’Università di Siena, porterà il pubblico alla scoperta di Omicidi Medievali, mentre sabato 12 luglio Enrico Giannichedda, l’archeologo che ha studiato San Caprasio e tutti i principali siti archeologici lunigianesi, discuterà su ‘Gratta e vinci: cosa aspettarci dalle future scoperte archeologiche in Lunigiana’ e il 13 luglio Caterina Rapetti, storica dell’arte, presenterà un patrimonio sconosciuto, quello delle campane medievali ancora presenti, dopo secoli, a scandire i tempi del sacro. Le serate, che riprenderanno il 16, 17 e 18 luglio, sono organizzate dall’Associazione Amici di San Caprasio, Centro Aullese di Studi e Ricerche Giulivo Ricci, Istituto Internazionale di Studi Liguri sezione Lunense, Associazione Apuamater, col patrocinio del Comune di Aulla.

Monica Leoncini