GUIDO BACCICALUPI
Cronaca

La strage a Carrara, quattro giovani morti nell'incidente, ecco chi erano le vittime

Un boato nella notte. Testimonianza choc di un abitante della zona: "Io, per cinque minuti solo di fronte a quelle immagini strazianti"

La polizia di fronte all'auto distrutta (Foto Delia)

La polizia di fronte all'auto distrutta (Foto Delia)

Carrara 21 aprile 2017 - Un boato nella notte e quattro giovani vite che se ne vanno. Uno schianto, la macchina che si rovescia, due ragazzi che vengono catapultati fuori. Sono quattro i morti nell'incidente avvenuto intorno alle tre, nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 aprile a Carrara. Siamo a pochi metri dal mare, sul viale da Verrazzano.

A bordo di quella Lancia Y blu ora semi-distrutta c'erano cinque persone. Muoiono Marco Crea, 22 anni di Avenza; Irene Bellulovich, 19 anni di Marina di Carrara. Con loro un amico, Stefano Bozzini, 19 anni, residente a Luni (La Spezia), che si è salvato ed è stato portato, ferito, in ospedale. Ma in una incredibile roulette del destino, su quell'auto c'erano altri due ragazzi.

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Anche loro non ce l'hanno fatta. Oliver Kemp, 35 anni e Thomas Haycock, 29 anni. Due cittadini inglesi che avevano chiesto semplicemente un passaggio ai tre ragazzi italiani, che non conoscevano. Due stranieri che lavoravano alla Nuovo Pignone di Massa da alcuni mesi, azienda del luogo che dà lavoro a molti giovani. "Sono stato cinque minuti da solo di fronte a quella scena straziante. Ho anche io dei figli", dice un abitante della zona, tra i primi, poco dopo le tre, ad accorrere sulla scena dell'incidente.

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Partono da lui le prime chiamate a 118, polizia e vigili del fuoco. I soccorsi arrivano subito ma per quattro dei cinque non c'è più niente da fare. Troppo gravi le ferite. La polizia svolgerà a lungo rilievi, mentre le salme vengono trasferite all'obitorio dell'ospedale di Carrara. Si lavora sulla dinamica. L'auto, in uscita da una curva a sinistra, avrebbe perso il controllo fino a rovesciarsi, per poi finire quella corsa di morte contro un muretto. 

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"La velocità è una delle cause della tragedia", dice la comandante della Polstrada Serafina Di Vuolo. Intanto la polizia si mette in contatto con le autorità consolari per comunicare alle famiglie dei due inglesi la morte dei loro ragazzi. Ed è choc a Carrara per le famiglie delle vittime italiane e per gli amici. Un'alba di sangue come già Carrara aveva provato 23 anni fa, nel 1995, quando sull'Aurelia a Luni morirono tre giovanissimi ragazzi di Carrara, più o meno della stessa età delle vittime di questo nuovo tremendo incidente.