MANUELA ORSINI MERANI
Cronaca

Filippo Mannini, il pastore del futuro: "Tra le caprette riscopro i veri valori"

Ha 42 anni, vive ad Antona e da 9 alleva gli animali, cinquanta esemplari, e produce formaggi di qualità

Filippo Mannini con le sue capre ad Antona. Tutte hanno un nome, ci sono anche ’Arlecchina’, ’Brigida’ e ’Social’

Filippo Mannini con le sue capre ad Antona. Tutte hanno un nome, ci sono anche ’Arlecchina’, ’Brigida’ e ’Social’

"Da piccolo pensavo di fare l’insegnante di religione, o il parroco e chissà magari sarei diventato anche cardinale, invece eccomi qua con le mie caprette". A parlare è il pastore del Colle di Antona, Filippo Mannini. Classe 1983, dal 2016 la sua scelta di intraprendere in prima linea questa professione profondamente legata al suo territorio: Antona. Già a 14 anni inizia a respirare i segreti del caseificio di famiglia, un’attività avviata negli anni ’80. Dalla madre, Olga, impara a preparare i formaggi, dal padre Mirco come trattare con le capre. Ha voluto portare tra i valori aggiunti quello di far scoprire sul piano turistico Antona dando vita a una serie di eventi dal 2017, come quello che prenderà corpo il 17 agosto con ’Trikkete Trekking Toscana’, con ritrovo alle 9 a Massa. L’escursione è aperta a tutti fino a un massimo di 30 persone, comprensiva di pranzo con prodotti tipici ed eventuale bagno in torrente. Una ’full immersion’ a pochi passi dalla città, a contatto con la natura e la tradizione.

Ogni giorno, lancette della sveglia puntate alle 6 e un’ora dopo Mannini è già operativo in stalla. Dopo la mungitura le capre vanno al pascolo da sole. Passa poi a lavorare il latte e nei ritagli della mattinata si occupa degli ordini e dei contatti con i fornitori. Questa è una sua giornata tipo, no-stop, che lo assorbe fino a tarda sera, senza weekend o tempo libero per sé. Un sacrificio che non gli pesa, perché tanti sono i pro di questa professione, che mette in luce: stare a contatto con la natura e gli animali, riscoprendo i veri valori. Ma c’è il rovescio della medaglia: "Se rimanessi solo in questa attività – dice – sarebbe un problema, la mole di lavoro è troppa per una persona". Non si occupa solo di produrre un ventaglio di prodotti di capra, dal primo sale, ricotte,caciotte classiche Deco, yogurt, caprini spalmabili. C’è anche il lavoro dei castagni per passare poi alla realizzare della farina. Filippo evidenzia dati positivi sull’andamento attuale della loro realtà: "La clientela è aumentata, apprezza di più i prodotti locali e la stagionalità, è disposta anche ad aspettare per avere un formaggio. Il mio è un prodotto di nicchia. Mi chiamano e scrivono a tutte le ore per fare gli ordini e prevalentemente sono privati, anche di nazionalità straniera, francesi, svizzeri. Una coppia di tedeschi viene in vacanza a fine giugno fino a settembre e portano sempre nuovi amici".

Il martedì, giovedì e sabato raggiunge 50/60 persone che acquistano abitualmente i suoi prodotti. Lavora con le consegne a domicilio e in punti fissi come a Massa, il martedì in piazza de Gasperi, e a Carrara allo stadio. Mentre sabato è a Pietrasanta con il mercatino dei coltivatori diretti. Sono triplicati i ristoranti e hotel tra la sua clientela, non solo della provincia di Massa Carrara, come l’Excelsior, ma anche della Versilia come l’Enoteca Marcucci e l’Osteria di Capezzano Monte. La sua impresa è stata corteggiata anche da supermercati della provincia, come Carrefour e Conad, ma Mannini ha voluto rimanere fedele alla sua politica e mantenere un contatto diretto con i clienti.

Le vere protagoniste restano loro: 50 capre camosciate: 2 maschi e 48 femmine.Tutte battezzate, i maschi con il nome Filippo, il più giovane Pippo, mentre le femmine hanno nomi di fantasia come Lilibeth e Brigida, perché a 7 mesi era ghiotta dei brigidini. "Di solito non amano sapori dolci, solo melassa e frutta, invece appena delle mie amiche mi hanno portato una confezione di brigidini questa capretta ha cominciato a sgranocchiarli. "Poi c’è Arlecchina, nata nel periodo del carnevale, con il manto a macchie bianche e marroni che la distingue dalle altre. Selfie, nota nel mondo social dove l’imprenditore gestisce la pagina dei suoi prodotti. "Appena prendo il cellulare cerca di farsi fare una foto con me. Le capre non sono asociali, hanno un approccio simile ai cani. In stalla adesso c’è una nuova arrivata, una gattina".