ALESSANDRA POGGI
Cronaca

‘Barricate’ in biblioteca: "L’esternalizzazione danneggia i lavoratori e gli utenti del servizio"

La Cgil punta l’indice contro la scelta delll’amministrazione comunale. Da lunedì il personale di Avenza trasferito nella sede del centro di Carrara. Mirabella: "Non ci sono personale sufficiente, visione, investimento".

La Cgil punta l’indice contro la scelta delll’amministrazione comunale. Da lunedì il personale di Avenza trasferito nella sede del centro di Carrara. Mirabella: "Non ci sono personale sufficiente, visione, investimento".

La Cgil punta l’indice contro la scelta delll’amministrazione comunale. Da lunedì il personale di Avenza trasferito nella sede del centro di Carrara. Mirabella: "Non ci sono personale sufficiente, visione, investimento".

Dopo la consigliera comunale di opposizione Maria Mattei anche la Cgil tuona contro la scelta di esternalizzare i servizi bibliotecari. Una scelta che la Funzione pubblica del sindacato giudica "inaccettabile" e "nonostante sia ancora in corso uno stato di agitazione formalmente aperto". "Abbiamo appreso che sono stati già predisposti gli ordini di servizio per il personale comunale in servizio presso la sede di Avenza, che a partire da lunedì 1° settembre sarà trasferito nella sede centrale di Carrara - scrive Nicola Del Vecchio a nome della segretaria Fp Cgil -. Una scelta che avrà pesanti ricadute sui cittadini e sui lavoratori e che contraddice apertamente gli annunci di potenziamento del servizio". "Questa riorganizzazione comporterà: l’impossibilità di effettuare prestiti di sistema nelle sedi di Avenza e Marina di Carrara - prosegue Del Vecchio -, una riduzione dell’orario di apertura al pubblico sia nella sede centrale di Carrara sia in quella di Avenza, con la chiusura anticipata di un’ora rispetto ai precedenti orari. Invece di avere un servizio migliorato, come promesso, si assiste a una vera e propria contrazione dell’offerta, che danneggia l’utenza e penalizza i dipendenti coinvolti". "Una scelta che oltre ad avere un costo economico concreto per le casse pubbliche, si traduce in un peggioramento complessivo del servizio - va avanti il sindacalista -. A tutto questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: siamo ancora in attesa del concorso per bibliotecari, impegno preso dalla sindaca, che avrebbe rappresentato un passo concreto verso il rafforzamento del servizio pubblico. A oggi, però, non ci sono notizie dell’avvio della procedura. La Fp Cgil - conclude -, continuerà a opporsi a questa decisione che riteniamo sbagliata e dannosa, e a difendere un servizio pubblico di qualità, accessibile e garantito da personale assunto con trasparenza e professionalità".

Sul tema entra a gamba tesa anche il consigliere di minoranza, Filippo Mirabella. "Le biblioteche non sono un mondo magico sono un vero e proprio fallimento, un’illusione. L’assessore alla cultura Gea Dazzi tenta di spacciare per successo quello che è in realtà l’ennesimo segnale del fallimento dell’amministrazione. Si parla di “riorganizzazione” e “ampliamento dei servizi” per la biblioteca di Marina, ma si tratta solo di un maquillage amministrativo per nascondere un problema strutturale che il Pd governa da anni senza alcuna strategia. Non c’è personale sufficiente, non c’è visione, non c’è investimento vero. Si gioca a spostare le pedine, come se i cittadini non se ne accorgessero. Il caso della biblioteca di Carrara è emblematico: un edificio vasto, potenzialmente ricco di opportunità, che resta però intrappolato nella logica del minimo sindacale, con servizi offerti a macchia di leopardo, eventi sporadici, e una gestione più preoccupata di difendere le apparenze che di garantire un accesso reale e moderno alla cultura". "Eppure – conclude –, dalla Dazzi arriva solo un entusiasmo fuori luogo. Sulle sedi periferiche, poi, il quadro è desolante. A Marina, dopo l’esternalizzazione voluta proprio da questa amministrazione per “migliorare i servizi”, ci si ritrova con una biblioteca ridotta al minimo, buona solo per il prestito locale.. Ad Avenza, in una zona della città sistematicamente ignorata dalla giunta Arrighi, si lascia marcire una biblioteca inserita in un contesto degradato, senza nemmeno il tentativo di rilanciarla come presidio civico e culturale".