
“Bayla“, dell’unità Cinofila Carabinieri di Bologna,. specializzato in. tracce ematiche
Sono stati finalmente individuati la mattina di Natale i poveri resti di Kai En Chang, la donna di 52 anni che risultava ancora dispersa dopo l’esplosione della villetta a Eglio di Molazzana dove viveva con il marito Seetoh Kwok Meng, 68 anni, morto anch’egli sotto le macerie. Il ritrovamento dei resti della donna dopo ben quattro giorni di affannose ricerche è avvenuto intorno alle 12,30 del 25 dicembre nella zona corrispondente alla cucina, il probabile epicentro dell’esplosione di gas che ha ucciso la coppia.
Il merito di questa importante svolta che mette fine anche alle tante illazioni prive di fondamento su questa tragica vicenda, è dell’unità Cinofila Carabinieri del Nucleo di Bologna con il cane “Bayla“, appositamente addestrato nella rarissima specializzazione di ricerche tracce ematiche e cadavere. L’animale, come ha spiegato il maggiore dei carabinieri Biagio Oddo, comandante della Compagnia di Castelnuovo Garfagnana, aveva individuato già il giorno prima una traccia significativa sulla quale si sono poi concentrate le ricerche.
L’intervento dei vigili del fuoco, cui ha preso parte anche il medico legale Stefano Pierotti incaricato dal pm Antonio Mariotti, è stato particolarmente delicato anche per le difficili condizioni di quell’area della casa indicata dal cane “Bayla“ dei carabinieri, soggetta a rischio di crolli. Alla fine tra le macerie si è riusciti, con molta pazienza e anche tanta umana “pietas“, a identificare in quei poveri resti alcune parti compatibili con una persona di sesso femminile scampate all’esplosione di gas, al crollo dell’edificio e al devastante incendio. Per la certezza che si tratti delle spoglie di Kai En Chang occorrerà un test del Dna, che verrà effettuato appena possibile, anche se niente fa orientare gli inquirenti verso altre ipotesi. Disposta l’autopsia sulla salma di Seetoh Kwok Meng, il magistrato nominerà ora un consulente tecnico per ricostruire la dinamica e le cause dell’esplosione di gas. Tutta l’area dell’abitazione crollata resta sotto sequestro e l’attenzione si focalizza in particolare sulla zona della cucina. Ma al momento il lavoro di vigili del fuoco, carabinieri e volontari di Protezione civile è concluso.
Nei quattro lunghi giorni di ricerche senza sosta sono stati impegnati i vigili del fuoco di Lucca distaccamento di Castelnuovo, i carabinieri della Compagnia di Castelnuovo, Stazioni di Gallicano, Bagni di Lucca e Compagnia Carabinieri per accertamenti, ricerche e attivazione di unità specializzate. Per tutti un Natale davvero anomalo e dal sapore amaro. Sia pure con la consapevolezza di non essersi mai arresi e di aver alla fine restituito dignità ai poveri resti di questa sfortunata donna.