Svolta mobilità, si pedala sempre più. Con RideMovi arriva il bike sharing

Presentato il nuovo servizio di noleggio breve di biciclette, sbloccabili da app, sia elettriche che muscolari. Soddisfatto il sindaco Pardini: "Ennesimo passo avanti per la sostenibilità, sempre più essenziale".

Svolta mobilità, si pedala sempre più. Con RideMovi arriva il bike sharing

Svolta mobilità, si pedala sempre più. Con RideMovi arriva il bike sharing

Sbarca anche a Lucca un sistema di bike sharing, ovvero di bici a noleggio, sia muscolari che elettriche, destinato prima di tutto a chi in città vive e lavora. Il Comune ha infatti individuato tramite un avviso pubblico l’operatore che gestirà il servizio per sei mesi in via sperimentale, rinnovabile per altri sei: sarà la società RideMovi, che lavora da anni a livello europeo e che ha in carico l’analogo servizio in città quali Milano, Firenze, Bologna, Torino, ma anche Barcellona, Atene, Cascais, Helsinborg. Sono oltre 30mila i veicoli di RideMovi sparsi sul continente europeo, con più di 3 milioni di utilizzi delle app necessari per poter disporre delle bici.

La presentazione del nuovo progetto è avvenuta ieri nel piazzale del Caffè delle Mura, dove oltre ai rappresentanti dell’azienda, si sono ritrovati il sindaco Mario Pardini e gli assessori Remo Santini, Paola Granucci e Moreno Bruni. "Questa iniziativa, per la quale mi complimento con l’assessore Santini e gli uffici - ha ricordato il sindaco Pardini - fa parte di un processo che guarda alla sostenibilità che è sempre più essenziale. Anche grazie a esso, al suo sistema di rilevamento, avremo dati su cui lavorare per le future decisioni sul tema".

"Si tratta di una forma innovativa di servizio - ha aggiunto l’assessore Santini - che consentirà una riduzione dei costi di gestione e che non richiede sostegno pubblico per il suo avvio ed esercizio". Punto di partenza, il fatto che il servizio è prima di tutto per i lucchesi: è una delle risposte comunali all’esigenza di mobilità dei cittadini nei percorsi casa-lavoro e in generale per gli spostamenti all’interno del territorio, tra i parcheggi e il centro storico, tra i quartieri della città. Le bici, infatti, potranno essere prese in un punto e lasciate in un altro, non sono infatti previste delle stazioni fisiche dove prelevare e riconsegnare le bici, ma saranno prese e lasciate in stazioni virtuali individuate attraverso sistemi di posizionamento GPS e smartphone con cui viene attivato e interrotto il servizio.

Con questa modalità, sono ridotte al minimo le possibilità di abbandoni casuali dei mezzi, con conseguente e poco gradevole spettacolo di bici lasciate a casaccio, magari in posti anche con impatto artistico eo architettonico.

Nel caso in cui l’utente dovesse lasciare non nelle aree individuate (che saranno definite nelle prossime due settimane) il costo del servizio non si interromperebbe e l’utente continuerebbe a pagare a oltranza sino a quando non dovesse collocare la bici in un luogo deputato a riceverla.

Un deterrente, conoscendo la nota parsimonia dei lucchesi, mica da poco.

Fabrizio Vincenti