Se il ladro è in... vetrina. Troppi furti, la fotografia esposta fuori dal negozio

Fa parlare anche nella Piana l’iniziativa del gestore di “Quick Moda“ di Pisa cognato dell’assessore Fanucchi la cui moglie ne gestisce uno a Porcari

Carabinieri (foto di repertorio)
Carabinieri (foto di repertorio)

Porcari (Lucca), 12 maggio 2023 – Il caso più clamoroso fu quello del pensionato che si fece realizzare da un artigiano un pannello di tre metri di larghezza e due di altezza per posizionarlo di fronte alla sua abitazione, in maniera che si vedesse anche da lontano, sulla strada tra Orentano e Altopascio con la scritta a caratteri cubitali "18 volte che i ladri visitano la casa… speriamo bene". Un bar a Badia Pozzeveri, quello di fronte alla chiesa, toccò la doppia cifra di visite indesiderate da parte dei soliti ignoti.

Ha fatto il giro della Toscana ed è diventato virale quanto anticipato dal nostro quotidiano, La Nazione , edizione di Pisa, sul ladro che finisce in vetrina, identificato dalle telecamere dopo diversi furti al negozio di abbigliamento “Quick Moda“ di Borgo Stretto. L’attività è gestita dal cognato di Franco Fanucchi, assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione civile del Comune di Porcari dove c’è un negozio a marchio “Quick Moda“, gestito dalla moglie di Franco Fanucchi.

"Anche nella Piana vi sono stati casi di persone che hanno dormito dentro la propria azienda commerciale, mi ricordo ad esempio un locale a Lucca. E’ una situazione insostenibile. Nel caso della mia famiglia a Pisa - spiega Fanucchi - , nonostante sia stato immortalato dalla videosorveglianza e se ne conoscano nome e cognome, questo tizio con la massima impudenza continua a recarsi nello store e a rifornirsi di giacconi ed altra merce senza pagare. Allora i miei familiari hanno esibito questo cartello, con tanto di foto, dove c’è scritto che non è gradita la sua presenza. Siccome non parla e scappa, tante volte fosse straniero c’è pure la versione in lingua inglese: “Your not welcome“. Dopo i primi cinque, sei colpi, è stata presentata denuncia ai carabinieri e c’è pure il riconoscimento fotografico. Però questo individuo, testa rasata e cappellino, è sempre libero di rubare quando vuole. I commessi provano a reagire, ma sarebbe pericoloso, non si conosce l’eventuale reazione e non è possibile fare più di tanto. Nessuno riesce a fermarlo. I miei parenti, quelli che gestiscono il negozio pisano, non sanno più a quale santo votarsi. Intanto il danno economico sale, oltre all’incertezza e alla paura, perché non si può sapere come potrebbe reagire. Allora è giunta l’idea del poster affisso alla porta all’esterno".

Idea che è piaciuta nella città della torre pendente, tanto è vero che le associazioni dei commercianti hanno dichiarato di voler mettere la foto in tutta la città per protestare contro i continui colpi messi a segno.