Re Carlo risponde agli studenti. Scambio di lettere con Porcari

Gli studenti della Media “Pea“ gli avevano scritto ponendogli alcune domande e invitandolo. E da Buckingham Palace: ""Il Re mi ha chiesto di ringraziarvi, è rimasto toccato dalle vostre parole"

Re Carlo d'Inghilterra (Foto Ansa)

Re Carlo d'Inghilterra (Foto Ansa)

Lucca, 6 giugno 2024 – Gli hanno chiesto quale fosse il suo cibo preferito e se fosse possibile andare a trovarlo, oppure se potesse venire lui quando si trova in Toscana, visto che è una Regione che ama molto. E lui, Carlo, il Re d’Inghilterra, alla fine ha risposto, attraverso l’Head of Royal Correspondence, alle curiosità degli studenti delle classi seconde, sezioni B e C, della scuola Media "Pea" di Porcari.

Una cortese risposta di carattere generale, ovviamente, non alle singole domande. Ma quando a Porcari è arrivato il plico da Buckingham Palace i ragazzi hanno urlato dalla gioia. Le missive, una per classe, era state preparate a dicembre e poi inviate. Gli alunni della seconda B chiedevano a Carlo se conosceva l’Italia, con la speranza che potesse visitare la scuola di Porcari. Quelli della seconda C hanno chiesto, invece, come fosse la vita da Re, se aveva intenzione di visitare la Toscana, terra di storia e di arte. Poi la parte... gastronomica. "Ha mai provato il cibo italiano? E’ delizioso. Noi adoriamo la pizza e la pasta, in particolare la carbonara. Un giorno magari visiteremo Buckingham Palace insieme a Lei".

La risposta ufficiale è arrivata il 4 giugno ed è stata una gioia immensa per gli alunni vedersi considerare da quella che rappresenta l’icona della monarchia, la Corona più ricca di storia e di tradizione. "Il Re mi ha chiesto di ringraziarvi per lo splendido messaggio – ha scritto l’Head of Royal Correspondence– e sebbene non possa rispondere direttamente, è rimasto toccato dalle vostre belle domande sulla Casa Reale". Una bella soddisfazione.

"Tutto ciò dà lustro all’intero istituto – commenta il preside, professor Filippo Guidi – per una bella storia, che non succede tutti i giorni". Il progetto didattico è stato curato dalla professoressa di inglese Deborah Bernicchi, lucchese, dal 2019 a Porcari, che ci ha spiegato come è partito: "Avevamo già studiato il Parlamento inglese e altro sulla cultura british. Ho diviso le classi in gruppi per scrivere la lettera, prima in italiano, poi con la traduzione. Ho soltanto aiutato con qualche parola, le curiosità sono quelle degli studenti. Un progetto didattico che è diffuso nel Nord Italia e che abbiamo adottato come un lavoro sperimentale. Siamo felici di questo esito".

Molto contenti anche il sindaco, Leonardo Fornaciari e l’assessora Eleonora Lamandini: "Un grande apprezzamento per il nostro istituto e per le due classi in particolare. La scuola, con il cuore dei ragazzi, ben guidati dai docenti, ha la possibilità di valicare barriere geografiche e culturali".