Divieto di avvicinamento e foglio di via, ma prende casa vicino alle ex. Arrestato 53enne

L’uomo di Pistoia, nonostante il divieto di avvicinarsi alla donna e il foglio di via da Lucca, aveva preso una nuova casa vicino alla vittima in modo da poterci passare due volte al giorno

Le indagini dei carabinieri (Foto di repertorio)

Le indagini dei carabinieri (Foto di repertorio)

Lucca, 8 febbraio 2024 – Non sono bastate una misura di divieto di avvicinamento e un foglio di via dal comune di Lucca per farlo smettere di pedinare e seguire l’ex compagna. E’ stato arrestato un 53enne originario di Pistoia e residente a Lucca, a seguito di una serie di violazioni alla ordinanza del GIP del Tribunale di Lucca del 25 agosto del 2022 per atti persecutori.

I fatti risalgono ad alcuni anni fa, quando l’uomo, dopo la separazione con la donna ha iniziato a seguirla, pedinarla a casa e al lavoro e importunarla. Non le dava tregua, continuando a farle stalking, tanto che lei era stata costretta a sporgere denuncia. A quel punto era scattata la prima sentenza di divieto di avvicinamento. Nonostante questo, però, la follia del 53enne, un operaio, non si è certo data per vinta, anzi. Fin dai primi mesi successivi alla disposizione, infatti, continuava con gli atti persecutori nei confronti dell’ex.

A quel punto, lo scorso mese di giugno, era stato condannato in primo grado per atti persecutori, fatti nel periodo immediatamente successivo alla sentenza, violando ripetutamente la misura del divieto di avvicinamento. Per cercare di mettere la parola fine sulla questione, era arrivato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Lucca emesso dal Questore per gli stessi motivi. Ma se inizialmente l’uomo era tornato nella provincia di Pistoia, il suo intento era proseguito e addirittura peggiorato. Non solo non si è allontanato da Lucca, ma anzi ha trovato una nuova occupazione e una nuova casa in una posizione per lui strategica.

L’abitazione, infatti, è poco distante dalla casa della ex compagna, e per raggiungere il posto di lavoro, doveva passare due volte al giorno davanti all’abitazione della vittima. E sono subito ripartiti i gesti persecutori, che stavolta si sono allarganti anche al nuovo compagno di lei, con anche dei danni all’auto dell’uomo. A quel punto la vittima si è rivolta nuovamente alle forze dell’ordine, con i carabinieri che si sono messi subito sulle tracce dell’uomo, ricostruendo tutte le infrazioni commesse. I militari, una volta capita la situazione, inducevano l’Autorità Giudiziaria a ritenere che le reiterate violazioni dell’uomo facessero emergere una progressiva pericolosità ed incontrollabilità dell’imputato, ritenendo necessario sostituire la misura del divieto di avvicinamento con quella della custodia cautelare in carcere.

Misura scattata dopo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dalla Corte d’Appello di Firenze. L’arresto a quel punto è scattato venerdì scorso, con l’uomo che è stato portato nel carcere di Lucca.