Il trasferimento del cadavere. Nel riquadro la vittima (Foto Alcide)
Il trasferimento del cadavere. Nel riquadro la vittima (Foto Alcide)

Lucca, 20 aprile 2019 - Una violenta lite consumata tra i fumi dell'alcool: è ormai chiaro agli investigatori della questura di Lucca, il quadro nel quale si è consumato l'omicidio di Roshan Silva Kalukankanamalage, il cuoco 50enne dello Sri Lanka trovato morto nel suo appartamento di via del Toro, nel centro storico.

Secondo gli inquirenti la vittima è stata ripetutamente colpita con una sedia, dei piatti e suppellettili varie. La ricostruzione degli eventi è stata riassunta oggi dalla dirigente della squadra mobile Silvia Cascino che ha ripercorso i fatti che hanno portato poi al fermo dei due indiziati principali, gli uomini ai quali la vittima aveva subaffittato una stanza dell'appartamento e che, secondo gli inquirenti, lo avrebbero colpito a morte al culmine di una lite avvenuta la notte di mercoledì, tra le due e le tre di mattino.

In quel lasso di tempo infatti, le telecamere del vicino museo di Palazzo Mansi registrano i due coinquilini che rientrano in casa in evidente stato di ebbrezza, e, dopo circa mezz'ora, scendono in strada a fumare una sigaretta per poi rientrare nell'appartamento. A quel punto però, secondo alcune testimonianze di vicini che hanno sentito i rumori della lite, la tragedia sarebbe già stata consumata. I due tornano dunque in casa a dormire, lasciando la vittima agonizzante. La mattina, il più anziano dei due, Samit Gayan Fernando, esce di casa e viene fermato da una pattuglia. L'altro, Chathuranga Mudianselage, viene trovato nella sua stanza, ancora sporco di sangue e in preda ai fumi dell'alcool, dagli agenti che stavano effettuando i rilievi.

Sarà l'autopsia, eseguita dal dottor Stefano Pierotti, a chiarire quali siano state le ferite che hanno causato la morte del 50enne. La ricostruzione della tragica vicenda inizia già nella serata di martedì, quando la compagna di Roshan Silva si reca al pronto soccorso per una lite avuta con l'uomo e viene sottoposta a codice rosa. La mattina dopo la donna sarebbe tornata nella casa di via del Toro, senza però salire nell'appartamento, per prendere la bicicletta e andare in questura ad effettuare la denuncia. È stato allora che gli agenti sono andati in via del Toro, trovando la vittima riversa accanto a un letto, con evidenti segni di una colluttazione e sangue dappertutto. I due fermati sono stati posti in arresto con l'accusa di omicidio volontario in concorso.