Ilenia Franceschi (con la mascherina) e il suo avvocato
Ilenia Franceschi (con la mascherina) e il suo avvocato

Lucca, 23 novembre 2021 - Fu solo un eccesso colposo di legittima difesa e non omicidio volontario. C'è la sentenza di primo grado per il processo a Ilenia Franceschi, 46 anni, che a luglio 2019 a Lammari uccise con una coltellata al cuore il padre Roberto, 70 anni, ex idraulico al culmine di una lite. Le accuse sono state derubricate, come aveva chiesto la difesa: alla fine una condanna a 3 anni di reclusione. Ma la donna resta in libertà.

La donna, difesa dall'avvocato Leandro Bonacchi, per la Corte d'Assise uccise il padre in un eccesso di legittima difesa. Circa due ore di camera di consiglio prima della sentenza. Giudici erano Giuseppe Pezzuti e Raffaella Poggi.

Il Pm Salvatore Giannino aveva chiesto 9 anni e 4 mesi, pena minima per omicidio volontario considerando le attenuanti  generiche e quella della provocazione.

La donna si è sempre difesa sostenendo che il colpo mortale, dritto al cuore, sarebbe arrivato in maniera del tutto accidentale: durante il diverbio si sarebbe trovata il padre a ridosso, all’improvviso, e lo avrebbe colpito per sbaglio con il coltello con cui stava tagliando delle zucchine.