REDAZIONE LUCCA

“Lo ritenni incapace solo per la vicenda di violenze alle guardie“

Il professore Pietro Pietrini, testimone della difesa, ha dichiarato l'imputabilità di Seung per disturbo delirante, nonostante nuove accuse. Sottolinea l'importanza di valutare attentamente l'imputabilità in relazione al reato commesso. Pietrini lo definisce un grande manipolatore, lasciando alla Corte il giudizio finale sulla sua pericolosità sociale.

“Lo ritenni incapace solo per la vicenda di violenze alle guardie“

E’ uno dei testimoni della difesa. Pietro Pietrini, professore di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare, già direttore della Scuola IMT Alti Studi Lucca, l’unico che fino a ora l’ha dichiarato incapace, in aula ricostruisce la sua consulenza. "Periziai Seung su incarico del giudice Genovese del tribunale di Lucca", perché durante il controllo del personale di vigilanza all’ingresso del tribunale - l’accusa - si era opposto utilizzando la bomboletta spray e aggredendo due operatori a fine 2021. "Era in evidente stato di sub eccitazione non lasciava parlare il giudice, era delirante. Decisi di periziarlo il giorno stesso". Un’ora e mezzo di colloquio. "Scrissi un’email al primario di psichiatria della Versilia per avere documenti. Diagnosticai disturbo delirante con comorbità per uso di sostanze“. Conclusi per il vizio di mente".

A margine dell’udienza, il professore torna sulla perizia fatta e sul suo significato alla luce delle nuove accuse. "L’imputabilità è relativa al reato commesso. Se un soggetto uccide la moglie il fatto che possa essere cleptomane è irrilevante. Non si può traslare automaticamente una perizia fatta su un reato specifico su un altro completamente diverso. I periti nel caso dell’omicidio della dottoressa Capovani non vedono un nesso di causa". "Ma prende in giro tutti?", domanda uno dei giornalisti. "E’ un grande manipolatore – risponde Pietrini – che manipoli a suo favore o contro lo giudicherà la Corte. E’ assolutamente pericoloso socialmente".